Presente anche il presidente della Provincia di Perugia: “Dall’Umbria si alza forte il grido di chi vuole un mondo più giusto. La pace è un lavoro quotidiano al quale nessuno può sottrarsi”
(Cittadino e Provincia) – Assisi, 5 ottobre 2026 – Assisi ha celebrato ieri l’ottavo centenario della morte di San Francesco. Nella cittadina del Santo Patrono d'Italia è arrivato per l'occasione anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, accolto dal sindaco di Assisi, Valter Stoppini, dalla presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, dal presidente della Provincia di Perugia, Massimiliano Presciutti, dal custode del Sacro Convento, fra Marco Moroni, e da molti rappresentanti delle Istituzioni, dei Comuni italiani e ambasciatori di numerosi Stati.
Per il presidente della Provincia di Perugia “in un mondo dilaniato da violenze guerre e soprusi quotidiani il messaggio di Francesco è oggi più che mai potente e attuale”. "La pace è un lavoro quotidiano, al quale nessuno può sottrarsi, è un impegno che dobbiamo sentire come prioritario in ogni nostra azione, in ogni ambito, non solo quello istituzionale”, ha detto a margine delle celebrazioni di Assisi.
“Dall’Umbria, nel segno di Francesco - ha sottolineato Presciutti -, si alza forte oggi il grido di chi vuole un mondo più giusto, dove i più deboli e fragili tornano al centro del villaggio, dove la fratellanza e la cura del creato assumono valore fondante per un nuovo inizio. Le parole del presidente Mattarella, al quale non saremo mai abbastanza grati, come sempre hanno indicato la via da seguire”.
Pace26012.IC
(Cittadino e Provincia) – Assisi, 5 ottobre 2026 – Assisi ha celebrato ieri l’ottavo centenario della morte di San Francesco. Nella cittadina del Santo Patrono d'Italia è arrivato per l'occasione anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, accolto dal sindaco di Assisi, Valter Stoppini, dalla presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, dal presidente della Provincia di Perugia, Massimiliano Presciutti, dal custode del Sacro Convento, fra Marco Moroni, e da molti rappresentanti delle Istituzioni, dei Comuni italiani e ambasciatori di numerosi Stati.
Per il presidente della Provincia di Perugia “in un mondo dilaniato da violenze guerre e soprusi quotidiani il messaggio di Francesco è oggi più che mai potente e attuale”. "La pace è un lavoro quotidiano, al quale nessuno può sottrarsi, è un impegno che dobbiamo sentire come prioritario in ogni nostra azione, in ogni ambito, non solo quello istituzionale”, ha detto a margine delle celebrazioni di Assisi.
“Dall’Umbria, nel segno di Francesco - ha sottolineato Presciutti -, si alza forte oggi il grido di chi vuole un mondo più giusto, dove i più deboli e fragili tornano al centro del villaggio, dove la fratellanza e la cura del creato assumono valore fondante per un nuovo inizio. Le parole del presidente Mattarella, al quale non saremo mai abbastanza grati, come sempre hanno indicato la via da seguire”.
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