Il Palazzo della Provincia laboratorio di pace con amministratori da tutta Italia
(Cittadino e Provincia) – Perugia, 10 ottobre 2026 – Un pomeriggio di ricordi, emozioni e riconoscenza verso chi, in quarant’anni, ha contribuito a costruire e far crescere la rete delle Città per la Pace. Il Centro Espositivo della Rocca Paolina ha ospitato ieri uno dei momenti più significativi dell’Assemblea Nazionale delle Città per la Pace, che vede riuniti a Perugia amministratori e rappresentanti degli enti locali provenienti da tutta Italia per celebrare il 40° anniversario del Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani.
Ad accogliere con grande calore sindaci e amministratori è stato il presidente della Provincia di Perugia, Massimiliano Presciutti, anche nella veste di presidente del Coordinamento Nazionale. Al suo fianco Flavio Lotti, presidente della Fondazione PerugiAssisi per la Cultura della Pace. Al centro dell’incontro, l’omaggio alle donne e agli uomini che hanno fatto la storia delle Città per la Pace e la visita all’esposizione nazionale “La pace è un duro lavoro”, allestita nelle sale del CERP per raccontare, attraverso immagini e testimonianze, un lungo cammino collettivo. “Quello che vedete è il frutto di quarant’anni trascorsi insieme e che mi auguro possano essere seguiti da tanti altri anni di impegno comune – ha sottolineato Presciutti, riferendosi alla mostra –. Quarant’anni di lavoro, relazioni e storia condivisa, costruita grazie a tante persone che hanno creduto nella possibilità di partire dai territori per fare qualcosa di concreto per la pace”. Nel suo intervento, il presidente ha voluto ricordare anche due figure importanti nella storia del Coordinamento: Umberto Pagliacci e Giulio Cozzari, entrambi già presidenti della Provincia di Perugia. “Umberto Pagliacci fu tra i primi a capire che anche dal basso, attraverso gli enti locali, si poteva dire e fare qualcosa per la pace. Dopo di lui, Giulio Cozzari ha dato continuità a quel percorso. Due presidenti che hanno lasciato un’impronta importante e ai quali dobbiamo essere riconoscenti”.
E proprio per lasciare un segno di questo quarantennale, Presciutti ha voluto accompagnare l’iniziativa con un piccolo dono dal forte valore simbolico, destinato a tutti i partecipanti: una bottiglietta di olio umbro con il logo dell’anniversario, come ricordo di queste due giornate e dell’impegno comune da portare avanti: “Abbiamo pensato a qualcosa di semplice, che ci unisce e racchiude tanti significati – ha spiegato Presciutti –. Vi doniamo un prodotto della nostra terra. Con l’olio si accende la lampada della pace e l’ulivo è, da sempre, il simbolo per eccellenza della pace. Ci auguriamo che questo olio possa idealmente accendere tante fiamme di pace, soprattutto nei Paesi del mondo dove oggi la pace non c’è. È un piccolo gesto, ma vuole essere il nostro contributo a un messaggio di pace e fratellanza”.
L’appuntamento al CERP si è poi concluso in un clima di convivialità, con una degustazione dei prodotti di Campagna Amica, organizzata da Coldiretti per tutti i partecipanti.
Prima dell’incontro alla Rocca Paolina, l’intero Palazzo della Provincia di Perugia si era trasformato in un grande laboratorio di idee e proposte per la pace. Per tutto il pomeriggio, infatti, le diverse sale hanno ospitato gruppi di lavoro e tavoli di confronto dedicati alla costruzione dell’Agenda politica delle Città per la Pace. Dall’educazione dei giovani al ruolo della scuola e dell’università, dall’accoglienza alla solidarietà, dalla diplomazia delle città alla comunicazione, fino alle sfide dell’intelligenza artificiale e ai conflitti internazionali: numerosi i temi affrontati, con l’obiettivo di individuare azioni concrete e rafforzare la collaborazione tra amministrazioni, scuole, associazioni e comunità locali.
Questa mattina, sabato 10 ottobre, i lavori proseguono con la grande Assemblea del Giro d’Italia per la Pace, l’iniziativa che sta attraversando il Paese per ricostruire dal basso una coscienza, una cultura e una politica di pace. Tra gli obiettivi, progettare la prossima Marcia PerugiAssisi, definire nuove iniziative per fermare le guerre e contrastare la corsa al riarmo e, soprattutto, delineare il programma delle Città per la Pace, trasformando il confronto di queste giornate in nuovi impegni condivisi.
Pace26017.IC
(Cittadino e Provincia) – Perugia, 10 ottobre 2026 – Un pomeriggio di ricordi, emozioni e riconoscenza verso chi, in quarant’anni, ha contribuito a costruire e far crescere la rete delle Città per la Pace. Il Centro Espositivo della Rocca Paolina ha ospitato ieri uno dei momenti più significativi dell’Assemblea Nazionale delle Città per la Pace, che vede riuniti a Perugia amministratori e rappresentanti degli enti locali provenienti da tutta Italia per celebrare il 40° anniversario del Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani.
Ad accogliere con grande calore sindaci e amministratori è stato il presidente della Provincia di Perugia, Massimiliano Presciutti, anche nella veste di presidente del Coordinamento Nazionale. Al suo fianco Flavio Lotti, presidente della Fondazione PerugiAssisi per la Cultura della Pace. Al centro dell’incontro, l’omaggio alle donne e agli uomini che hanno fatto la storia delle Città per la Pace e la visita all’esposizione nazionale “La pace è un duro lavoro”, allestita nelle sale del CERP per raccontare, attraverso immagini e testimonianze, un lungo cammino collettivo. “Quello che vedete è il frutto di quarant’anni trascorsi insieme e che mi auguro possano essere seguiti da tanti altri anni di impegno comune – ha sottolineato Presciutti, riferendosi alla mostra –. Quarant’anni di lavoro, relazioni e storia condivisa, costruita grazie a tante persone che hanno creduto nella possibilità di partire dai territori per fare qualcosa di concreto per la pace”. Nel suo intervento, il presidente ha voluto ricordare anche due figure importanti nella storia del Coordinamento: Umberto Pagliacci e Giulio Cozzari, entrambi già presidenti della Provincia di Perugia. “Umberto Pagliacci fu tra i primi a capire che anche dal basso, attraverso gli enti locali, si poteva dire e fare qualcosa per la pace. Dopo di lui, Giulio Cozzari ha dato continuità a quel percorso. Due presidenti che hanno lasciato un’impronta importante e ai quali dobbiamo essere riconoscenti”.
E proprio per lasciare un segno di questo quarantennale, Presciutti ha voluto accompagnare l’iniziativa con un piccolo dono dal forte valore simbolico, destinato a tutti i partecipanti: una bottiglietta di olio umbro con il logo dell’anniversario, come ricordo di queste due giornate e dell’impegno comune da portare avanti: “Abbiamo pensato a qualcosa di semplice, che ci unisce e racchiude tanti significati – ha spiegato Presciutti –. Vi doniamo un prodotto della nostra terra. Con l’olio si accende la lampada della pace e l’ulivo è, da sempre, il simbolo per eccellenza della pace. Ci auguriamo che questo olio possa idealmente accendere tante fiamme di pace, soprattutto nei Paesi del mondo dove oggi la pace non c’è. È un piccolo gesto, ma vuole essere il nostro contributo a un messaggio di pace e fratellanza”.
L’appuntamento al CERP si è poi concluso in un clima di convivialità, con una degustazione dei prodotti di Campagna Amica, organizzata da Coldiretti per tutti i partecipanti.
Prima dell’incontro alla Rocca Paolina, l’intero Palazzo della Provincia di Perugia si era trasformato in un grande laboratorio di idee e proposte per la pace. Per tutto il pomeriggio, infatti, le diverse sale hanno ospitato gruppi di lavoro e tavoli di confronto dedicati alla costruzione dell’Agenda politica delle Città per la Pace. Dall’educazione dei giovani al ruolo della scuola e dell’università, dall’accoglienza alla solidarietà, dalla diplomazia delle città alla comunicazione, fino alle sfide dell’intelligenza artificiale e ai conflitti internazionali: numerosi i temi affrontati, con l’obiettivo di individuare azioni concrete e rafforzare la collaborazione tra amministrazioni, scuole, associazioni e comunità locali.
Questa mattina, sabato 10 ottobre, i lavori proseguono con la grande Assemblea del Giro d’Italia per la Pace, l’iniziativa che sta attraversando il Paese per ricostruire dal basso una coscienza, una cultura e una politica di pace. Tra gli obiettivi, progettare la prossima Marcia PerugiAssisi, definire nuove iniziative per fermare le guerre e contrastare la corsa al riarmo e, soprattutto, delineare il programma delle Città per la Pace, trasformando il confronto di queste giornate in nuovi impegni condivisi.
Pace26017.IC