La consegna è avvenuta nel Salone Bruschi della Prefettura di Perugia
Sono state consegnate a 18 lavoratori, dieci di loro appartengono alla provincia di Perugia, otto a quella di Terni, 7 donne e 11 uomini, le onorificenze della Stella al Merito del lavoro.
La consegna è avvenuta nel Salone Bruschi di Perugia della Prefettura di Perugia ad essere premiati sono stati: dipendenti di Ferrovie dello Stato, Enel, Poste Italiane e aziende umbre.
A salutare le istituzioni, tra cui era presente il Presidente della Provincia di Perugia Massimiliano Presciutti, i premiati, i datori di lavoro e i familiari è stato il Prefetto di Perugia Francesco Zito che nel suo discorso ha spiegato: “Il 1 Maggio non è una giornata qualunque. Da troppo tempo il questa ricorrenza si è sformata – ha detto il Prefetto Zito – da festa ‘del’ lavoro, in festa ‘dal’ lavoro, cambia solo una consonante ma è rilevante. Voi oggi testimoniate la vostra vita lavorativa che una vita piena e non un ripiego. Una vita senza lavoro è una vita vuota”.
In chiusura Zito ha fatto riferimento ad alcuni concetti espressi dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che ha richiamato concetti come combattere le imprudenze, l’illegalità e lo sfruttamento. “Le cronache ci dicono che ciò che facciamo non è abbastanza serve migliorare l’organizzazione e incentivare il rispetto delle regole”.
Oi2660.DB
Sono state consegnate a 18 lavoratori, dieci di loro appartengono alla provincia di Perugia, otto a quella di Terni, 7 donne e 11 uomini, le onorificenze della Stella al Merito del lavoro.
La consegna è avvenuta nel Salone Bruschi di Perugia della Prefettura di Perugia ad essere premiati sono stati: dipendenti di Ferrovie dello Stato, Enel, Poste Italiane e aziende umbre.
A salutare le istituzioni, tra cui era presente il Presidente della Provincia di Perugia Massimiliano Presciutti, i premiati, i datori di lavoro e i familiari è stato il Prefetto di Perugia Francesco Zito che nel suo discorso ha spiegato: “Il 1 Maggio non è una giornata qualunque. Da troppo tempo il questa ricorrenza si è sformata – ha detto il Prefetto Zito – da festa ‘del’ lavoro, in festa ‘dal’ lavoro, cambia solo una consonante ma è rilevante. Voi oggi testimoniate la vostra vita lavorativa che una vita piena e non un ripiego. Una vita senza lavoro è una vita vuota”.
In chiusura Zito ha fatto riferimento ad alcuni concetti espressi dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che ha richiamato concetti come combattere le imprudenze, l’illegalità e lo sfruttamento. “Le cronache ci dicono che ciò che facciamo non è abbastanza serve migliorare l’organizzazione e incentivare il rispetto delle regole”.
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