(Cittadino e Provincia) – Panicale, 4 giugno ’26 – Un fumetto per “sconfiggere” il bullismo”.
Grazie ad un lavoro corale, che ha visto il coinvolgimento diretto di 170 studenti delle scuole secondarie di primo grado di Tavernelle e Paciano, è nato "Il coraggio di non tremare", un racconto illustrato originale sul tema del bullismo.
Tutto è partito, secondo quanto riferiscono dall’Istituto Comprensivo Panicale Piegaro Paciano, da un brainstorming in piccoli gruppi, in cui ciascun alunno ha condiviso liberamente idee su temi, personaggi e sviluppo della storia. I ragazzi hanno immaginato una foresta abitata da animaletti spaventati, lupi spietati, orsi saggi che intervenivano in difesa dei più deboli. Da questa molteplicità di voci e visioni è stato costruito un racconto unico, che esplora con delicatezza le dinamiche del fenomeno, della paura, della solidarietà e del coraggio, raccogliendo e dando forma alle esperienze e alle speranze dei ragazzi.
Ogni studente ha disegnato una o più illustrazioni. In seguito i gruppi hanno lavorato per impaginare vignette e dialoghi, realizzando ciascuno una pagina del fumetto. Il risultato finale è un'opera corale di 38 tavole a colori, realizzate tra arte e digitale, con uno stile che riflette la meravigliosa varietà delle mani e delle voci che l'hanno creata.
Il protagonista è Nuvola, un coniglietto arrivato nella foresta dopo aver perso tutto in un incendio, che diventa bersaglio di un branco di lupi. Attorno a lui si costruisce a poco a poco una comunità di creature che condividono le stesse difficoltà e imparano a non nascondersi, a sostenersi a vicenda. La storia non racconta solo le vittime, dà voce anche a Cenere, il lupetto più giovane del branco, combattuto su come agire e a Tenebra, il bullo che alla fine si trova a fare i conti con le proprie difficoltà.
La foresta diventa così uno specchio del mondo che i ragazzi conoscono. Come spiega la volpe a Nuvola, la vera forza non è nel non tremare, ma nel non mollare nonostante le difficoltà. Questo messaggio si concretizza quando il coniglietto trova il coraggio, non perché abbia smesso di avere paura, ma perché riconosce negli occhi del prossimo le emozioni che lui stesso ha vissuto. E in quel momento la foresta cambia davvero. È una trasformazione lenta, difficile, collettiva ma la speranza è una forza potente e una scintilla può accendere un'intera foresta.
“L'arte e la narrazione – spiegano i docenti di arte, tecnologia e sostegno che hanno curato il progetto -, nelle mani degli studenti, sono diventate strumenti potenti per affrontare temi difficili e vicini alla propria esperienza, trasformandoli in un'occasione di crescita personale e collettiva. Il risultato è un percorso educativo in cui i ragazzi hanno avuto la possibilità di riflettere sul bullismo non come spettatori, ma come autori, costruendo personaggi, immaginando punti di vista, dando voce a chi soffre, a chi assiste e a chi agisce, cercando di capirne le ragioni. Un esercizio di empatia che ha prodotto un fumetto capace di parlare a chi, almeno una volta, ha avuto paura di essere diverso, di fare ciò che in cuor suo sentiva essere la cosa giusta, o si sia trovato dalla parte di chi ha ferito gli altri”.
Panicale26016.ET
(Cittadino e Provincia) – Panicale, 4 giugno ’26 – Un fumetto per “sconfiggere” il bullismo”.
Grazie ad un lavoro corale, che ha visto il coinvolgimento diretto di 170 studenti delle scuole secondarie di primo grado di Tavernelle e Paciano, è nato "Il coraggio di non tremare", un racconto illustrato originale sul tema del bullismo.
Tutto è partito, secondo quanto riferiscono dall’Istituto Comprensivo Panicale Piegaro Paciano, da un brainstorming in piccoli gruppi, in cui ciascun alunno ha condiviso liberamente idee su temi, personaggi e sviluppo della storia. I ragazzi hanno immaginato una foresta abitata da animaletti spaventati, lupi spietati, orsi saggi che intervenivano in difesa dei più deboli. Da questa molteplicità di voci e visioni è stato costruito un racconto unico, che esplora con delicatezza le dinamiche del fenomeno, della paura, della solidarietà e del coraggio, raccogliendo e dando forma alle esperienze e alle speranze dei ragazzi.
Ogni studente ha disegnato una o più illustrazioni. In seguito i gruppi hanno lavorato per impaginare vignette e dialoghi, realizzando ciascuno una pagina del fumetto. Il risultato finale è un'opera corale di 38 tavole a colori, realizzate tra arte e digitale, con uno stile che riflette la meravigliosa varietà delle mani e delle voci che l'hanno creata.
Il protagonista è Nuvola, un coniglietto arrivato nella foresta dopo aver perso tutto in un incendio, che diventa bersaglio di un branco di lupi. Attorno a lui si costruisce a poco a poco una comunità di creature che condividono le stesse difficoltà e imparano a non nascondersi, a sostenersi a vicenda. La storia non racconta solo le vittime, dà voce anche a Cenere, il lupetto più giovane del branco, combattuto su come agire e a Tenebra, il bullo che alla fine si trova a fare i conti con le proprie difficoltà.
La foresta diventa così uno specchio del mondo che i ragazzi conoscono. Come spiega la volpe a Nuvola, la vera forza non è nel non tremare, ma nel non mollare nonostante le difficoltà. Questo messaggio si concretizza quando il coniglietto trova il coraggio, non perché abbia smesso di avere paura, ma perché riconosce negli occhi del prossimo le emozioni che lui stesso ha vissuto. E in quel momento la foresta cambia davvero. È una trasformazione lenta, difficile, collettiva ma la speranza è una forza potente e una scintilla può accendere un'intera foresta.
“L'arte e la narrazione – spiegano i docenti di arte, tecnologia e sostegno che hanno curato il progetto -, nelle mani degli studenti, sono diventate strumenti potenti per affrontare temi difficili e vicini alla propria esperienza, trasformandoli in un'occasione di crescita personale e collettiva. Il risultato è un percorso educativo in cui i ragazzi hanno avuto la possibilità di riflettere sul bullismo non come spettatori, ma come autori, costruendo personaggi, immaginando punti di vista, dando voce a chi soffre, a chi assiste e a chi agisce, cercando di capirne le ragioni. Un esercizio di empatia che ha prodotto un fumetto capace di parlare a chi, almeno una volta, ha avuto paura di essere diverso, di fare ciò che in cuor suo sentiva essere la cosa giusta, o si sia trovato dalla parte di chi ha ferito gli altri”.
Panicale26016.ET