Consiglieri delegati Moscioni e Pasquino: “La sicurezza stradale e la tutela degli animali una questione di civiltà”
(Cittadino e Provincia) – Perugia, 13 luglio ‘26 – Prosegue l’impegno della Provincia di Perugia sul versante della prevenzione degli incidenti stradali causati dall’impatto con la fauna selvatica.
L’Ente ha provveduto in questi giorni all’installazione del tredicesimo dispositivo concepito appunto per ridurre le collisioni veicolari con gli animali selvatici (prevalentemente cinghiali e ungulati).
L’impianto in questione è stato montato dall’Ente in prossimità del centro abitato di Pianello, nel comune di Perugia, lungo la SR 318 (KM 8+500).
L’intervento rientra nel progetto LIFE STRADE – LIFE11BIO/IT/072. Il dispositivo installato, analogamente agli altri già presenti in tutta la rete stradale gestita dalla Provincia, è di nuova generazione, in quanto utilizza una telecamera “doppler” che registra l’arrivo dei veicoli fino a 500 metri di distanza.
“La Provincia di Perugia – come ricostruisce il consigliere provinciale delegato alla viabilità Gianluca Moscioni - è una delle pochissime in Italia ad aver sperimentato fin dal 2014 e creduto in questo progetto molto efficace per contrastare il fenomeno delle collisioni con la fauna selvatica. Per oltre dieci anni, abbiamo mappato i punti critici di collisione sulla rete stradale provinciale e studiato i corridoi ecologici percorsi dalla fauna. Questo piano infatti va nella direzione della salvaguardia della fauna, della biodiversità, oltre che della salvaguardia degli utenti della strada”.
“LIFE STRADE – sono le parole della consigliera delegata allo Sportello a 4 zampe Francesca Pasquino - non è un progetto di facciata. È un lavoro scientifico, metodico, territorialmente radicato per la cui realizzazione ringraziamo gli uffici della Provincia e in particolare il geometra Lanfranco Ghiani e il dirigente Andrea Rapicetta. Quello che il progetto ci ha insegnato è che le soluzioni esistono. La sicurezza stradale e la tutela degli animali non sono solo un problema tecnico, ma una questione di civiltà. Il modo in cui trattiamo gli animali selvatici e come li consideriamo nel momento in cui progettiamo una strada, pianifichiamo un'infrastruttura, organizziamo il traffico, dice molto di noi come società. Ma l’obiettivo della Provincia è anche un altro: la continuità. E’ per questo che abbiamo trasformato la sperimentazione del 2014 in una prassi ordinaria”.
Dal punto di vista strettamente tecnico l’impianto è dotato di sensori termici, energeticamente autonomi, che riescono ad individuare la presenza di animali a bordo strada e ad attivare una segnalazione luminosa per avvisare l’auto in transito, al fine di indurne il rallentamento. Se l’automobilista non diminuisce la sua velocità, entra in funzione un sistema di dissuasione acustica che fa allontanare l’animale, riproducendo il suono di una battuta di caccia al cinghiale.
VIA26106.ET
(Cittadino e Provincia) – Perugia, 13 luglio ‘26 – Prosegue l’impegno della Provincia di Perugia sul versante della prevenzione degli incidenti stradali causati dall’impatto con la fauna selvatica.
L’Ente ha provveduto in questi giorni all’installazione del tredicesimo dispositivo concepito appunto per ridurre le collisioni veicolari con gli animali selvatici (prevalentemente cinghiali e ungulati).
L’impianto in questione è stato montato dall’Ente in prossimità del centro abitato di Pianello, nel comune di Perugia, lungo la SR 318 (KM 8+500).
L’intervento rientra nel progetto LIFE STRADE – LIFE11BIO/IT/072. Il dispositivo installato, analogamente agli altri già presenti in tutta la rete stradale gestita dalla Provincia, è di nuova generazione, in quanto utilizza una telecamera “doppler” che registra l’arrivo dei veicoli fino a 500 metri di distanza.
“La Provincia di Perugia – come ricostruisce il consigliere provinciale delegato alla viabilità Gianluca Moscioni - è una delle pochissime in Italia ad aver sperimentato fin dal 2014 e creduto in questo progetto molto efficace per contrastare il fenomeno delle collisioni con la fauna selvatica. Per oltre dieci anni, abbiamo mappato i punti critici di collisione sulla rete stradale provinciale e studiato i corridoi ecologici percorsi dalla fauna. Questo piano infatti va nella direzione della salvaguardia della fauna, della biodiversità, oltre che della salvaguardia degli utenti della strada”.
“LIFE STRADE – sono le parole della consigliera delegata allo Sportello a 4 zampe Francesca Pasquino - non è un progetto di facciata. È un lavoro scientifico, metodico, territorialmente radicato per la cui realizzazione ringraziamo gli uffici della Provincia e in particolare il geometra Lanfranco Ghiani e il dirigente Andrea Rapicetta. Quello che il progetto ci ha insegnato è che le soluzioni esistono. La sicurezza stradale e la tutela degli animali non sono solo un problema tecnico, ma una questione di civiltà. Il modo in cui trattiamo gli animali selvatici e come li consideriamo nel momento in cui progettiamo una strada, pianifichiamo un'infrastruttura, organizziamo il traffico, dice molto di noi come società. Ma l’obiettivo della Provincia è anche un altro: la continuità. E’ per questo che abbiamo trasformato la sperimentazione del 2014 in una prassi ordinaria”.
Dal punto di vista strettamente tecnico l’impianto è dotato di sensori termici, energeticamente autonomi, che riescono ad individuare la presenza di animali a bordo strada e ad attivare una segnalazione luminosa per avvisare l’auto in transito, al fine di indurne il rallentamento. Se l’automobilista non diminuisce la sua velocità, entra in funzione un sistema di dissuasione acustica che fa allontanare l’animale, riproducendo il suono di una battuta di caccia al cinghiale.
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