Presentato in Provincia il romanzo di Giovanni Pioda sulla drammatica impresa fiumana
(Cittadino e Provincia) – Perugia, 6 ottobre ‘26 – Un’opera che unisce la ricerca storica alla narrazione, riportando alla luce una vicenda ancora non sufficientemente conosciuta.
Presentata lunedì pomeriggio nella Sala del Consiglio provinciale di Perugia la prima “fatica letteraria” di Giovanni Pioda, “I ragazzi del Vate alla festa di Fiume”.
Pubblicato da Armando Editore, il libro narra la storia vera dei giovanissimi minorenni scappati da casa alla fine del 1919 (tra cui Renato il protagonista, nonché nonno dell’autore) per seguire il Comandante D’Annunzio nell’impresa di Fiume e nel rivoluzionario esperimento sociale che ne conseguì.
Al termine di questa dolorosa esperienza, i ragazzi si disperderanno, talora in campi ideologici opposti, nel corso di un Novecento feroce, lacerato da fascismo, persecuzioni, deportazioni e guerra. Nel tempo sopravviveranno solo gli autentici legami umani, le amicizie e la fedeltà dei protagonisti, oltre le frontiere fisiche e le barriere ideologiche.
Al centro del racconto dunque ci sono dei ragazzi in età minorile che lasciano le famiglie per unirsi all’avventura fiumana. La narrazione segue il loro coinvolgimento nell’occupazione della città e nell’esperienza rivoluzionaria che l’accompagnò.
Grazie al testo di Pioda, in cui la memoria familiare sconfina in quella storica, una vicenda privata diventa universale, perché si fa mezzo attraverso il quale entrare nel merito di un momento storico complesso e drammatico, ancora da ricostruire nella sua interezza.
“La storia mi è venuta a cercare – ha spiegato l’autore - la prima volta negli anni ‘80 e poi una decina di anni fa. La vicenda personale mi ha fornito l’input per approfondire la conoscenza di questo periodo storico, che a mio avviso è un punto di svolta del Novecento e non solo il precursore del Fascismo”.
“Accogliamo con piacere questa presentazione – ha dichiarato il presidente della Provincia di Perugia Massimiliano Presciutti nel suo saluto istituzionale – per l’attualità del messaggio che trasmette: l’importanza di cercare e dare valore a ciò che ci unisce dal punto di vista umano, aldilà delle diverse ideologie”.
La presentazione del volume è stata coordinata dal procuratore generale della Repubblica di Perugia Sergio Sottani che ha definito il testo un romanzo storico e generazionale. Sono poi intervenuti il vicesindaco di Perugia Marco Pierini che ha ringraziato l’autore “per riportare il lettore in un momento storico complesso, fluido e drammatico, ma molto fertile e interessante”; il critico letterario Pasquale Guerra che lo ha definito un “romanzo di formazione” e lo storico Leonardo Varasano secondo il quale “attraverso il suo essere avvincente il libro si occupa di un pagina di storia che deve ancora essere scritta”.
Nel corso della presentazione è intervenuto Maurizio Terzetti che ha letto alcuni brani del libro.
Giovanni Pioda è nato a Perugia nel 1956. Medico legale libero professionista, ha lavorato per oltre trent’anni nella Polizia di Stato.
OI26191.ET
(Cittadino e Provincia) – Perugia, 6 ottobre ‘26 – Un’opera che unisce la ricerca storica alla narrazione, riportando alla luce una vicenda ancora non sufficientemente conosciuta.
Presentata lunedì pomeriggio nella Sala del Consiglio provinciale di Perugia la prima “fatica letteraria” di Giovanni Pioda, “I ragazzi del Vate alla festa di Fiume”.
Pubblicato da Armando Editore, il libro narra la storia vera dei giovanissimi minorenni scappati da casa alla fine del 1919 (tra cui Renato il protagonista, nonché nonno dell’autore) per seguire il Comandante D’Annunzio nell’impresa di Fiume e nel rivoluzionario esperimento sociale che ne conseguì.
Al termine di questa dolorosa esperienza, i ragazzi si disperderanno, talora in campi ideologici opposti, nel corso di un Novecento feroce, lacerato da fascismo, persecuzioni, deportazioni e guerra. Nel tempo sopravviveranno solo gli autentici legami umani, le amicizie e la fedeltà dei protagonisti, oltre le frontiere fisiche e le barriere ideologiche.
Al centro del racconto dunque ci sono dei ragazzi in età minorile che lasciano le famiglie per unirsi all’avventura fiumana. La narrazione segue il loro coinvolgimento nell’occupazione della città e nell’esperienza rivoluzionaria che l’accompagnò.
Grazie al testo di Pioda, in cui la memoria familiare sconfina in quella storica, una vicenda privata diventa universale, perché si fa mezzo attraverso il quale entrare nel merito di un momento storico complesso e drammatico, ancora da ricostruire nella sua interezza.
“La storia mi è venuta a cercare – ha spiegato l’autore - la prima volta negli anni ‘80 e poi una decina di anni fa. La vicenda personale mi ha fornito l’input per approfondire la conoscenza di questo periodo storico, che a mio avviso è un punto di svolta del Novecento e non solo il precursore del Fascismo”.
“Accogliamo con piacere questa presentazione – ha dichiarato il presidente della Provincia di Perugia Massimiliano Presciutti nel suo saluto istituzionale – per l’attualità del messaggio che trasmette: l’importanza di cercare e dare valore a ciò che ci unisce dal punto di vista umano, aldilà delle diverse ideologie”.
La presentazione del volume è stata coordinata dal procuratore generale della Repubblica di Perugia Sergio Sottani che ha definito il testo un romanzo storico e generazionale. Sono poi intervenuti il vicesindaco di Perugia Marco Pierini che ha ringraziato l’autore “per riportare il lettore in un momento storico complesso, fluido e drammatico, ma molto fertile e interessante”; il critico letterario Pasquale Guerra che lo ha definito un “romanzo di formazione” e lo storico Leonardo Varasano secondo il quale “attraverso il suo essere avvincente il libro si occupa di un pagina di storia che deve ancora essere scritta”.
Nel corso della presentazione è intervenuto Maurizio Terzetti che ha letto alcuni brani del libro.
Giovanni Pioda è nato a Perugia nel 1956. Medico legale libero professionista, ha lavorato per oltre trent’anni nella Polizia di Stato.
OI26191.ET