Presentato oggi il primo concorso letterario nazionale promosso dall'Associazione Uno in Più Sindrome Down Corciano ETS
(Cittadino e Provincia) – Perugia, 2 luglio 2026 – Un concorso letterario per raccontare la felicità, trasformando la scrittura in uno strumento di partecipazione, inclusione e valorizzazione delle differenze.
È questo lo spirito di "UN AUTENTICO CAPOLAVORO", la nuova iniziativa culturale promossa dall'Associazione Uno in Più Sindrome Down Corciano ETS, presentata oggi nel corso della conferenza stampa svoltasi nella sede dell'associazione, in via G. Amendola 1 a San Mariano di Corciano.
L'iniziativa invita bambini, ragazzi e adulti a raccontare, attraverso un elaborato inedito, il tema della prima edizione: "La felicità fa la differenza".
Il concorso è articolato in quattro categorie – scuola primaria, scuola secondaria di primo grado, scuola secondaria di secondo grado e adulti – ciascuna caratterizzata da una specifica traccia narrativa. I racconti vincitori accompagneranno i dodici mesi del calendario ufficiale 2028 dell'Associazione e saranno pubblicati anche in un volume dedicato, affinché le storie possano continuare a vivere e a diffondere il loro messaggio.
Le opere potranno essere presentate entro il 31 gennaio 2027, secondo le modalità indicate nel regolamento disponibile sul sito dell'Associazione (https://www.unoinpiu.org/concorso/).
Alla presentazione sono intervenuti rappresentanti della Regione Umbria, del Comune di Corciano, del Comune di Perugia e della Provincia di Perugia, a testimonianza di un sostegno trasversale al progetto e, più in generale, al lavoro dell'associazione.
Il consigliere regionale Cristian Betti ha sottolineato il percorso di crescita dell'Associazione Uno in Più, evidenziando come nel tempo sia passata dai primi interventi con gli specialisti ai progetti di vita indipendente, diventando una realtà sempre più dinamica e aperta alla comunità. “Questa è una struttura viva, fatta di incontri, relazioni e ricordi condivisi. Non è un luogo statico, ma uno spazio che accoglie, ascolta e cresce insieme alle persone che lo vivono: ed è proprio questo che fa la differenza. La cosa più bella di questa associazione è il suo essere sempre in movimento, non si ferma mai e continua a immaginare nuove iniziative. Anche questo concorso rappresenta un'ulteriore evoluzione, perché porta all'esterno un messaggio di inclusione e di valorizzazione delle differenze. Vi porto sempre nel cuore”.
La vicesindaca del Comune di Corciano Sara Motti ha ringraziato l'Associazione per l'impegno e la passione con cui, ogni giorno, promuove progetti a favore della comunità. “Quello presentato oggi è l'ennesimo bellissimo progetto di una realtà che sa sempre mettersi in gioco e proporre iniziative capaci di coinvolgere tutti. Questo concorso, aperto all'intera comunità e con uno sguardo speciale rivolto alle scuole del territorio, aggiunge un importante tassello culturale al già ricco percorso dell'associazione. Come Comune siamo orgogliosi di sostenerlo con il nostro patrocinio e di essere al fianco di chi rappresenta un valore per tutto il territorio”.
L'assessore del Comune di Corciano e presidente della Filarmonica di Solomeo Stefano Gabrielli ha sottolineato il valore dell'inclusione e l'importanza del tema scelto per il concorso. “È un bene che oggi si parli tanto di inclusione, ma c'è ancora molta strada da fare per costruire una comunità sempre più aperta e accogliente. Allo stesso tempo, proporre ai più giovani una riflessione sul tema della felicità, in un tempo spesso complesso e incerto, rappresenta un messaggio importante e una preziosa occasione di crescita e condivisione”.
L'assessora del Comune di Perugia Costanza Spera, alla sua prima visita nella sede dell'associazione, ha espresso apprezzamento per le attività e i servizi offerti, sottolineandone il valore per tante famiglie del territorio perugino. “Uno in Più è una realtà che racconta concretamente cosa significa occuparsi di disabilità: andare oltre l'assistenzialismo e guardare prima di tutto alla persona, alle sue passioni, ai suoi talenti e alle sue aspirazioni. Accanto a un fondamentale lavoro di assistenza e accompagnamento, l'associazione costruisce percorsi inclusivi, capaci di valorizzare le competenze e le potenzialità di ciascuno”.
Il consigliere della Provincia di Perugia Sandro Pasquali ha ribadito la vicinanza dell'Ente all'Associazione, evidenziando il valore sociale e culturale dell'iniziativa. “Ci sono progetti che nascono per organizzare un evento e altri che, invece, riescono a generare comunità. Questo concorso appartiene alla seconda categoria, perché invita tutti, dai più piccoli agli adulti, a fermarsi e a riflettere su un tema universale come la felicità. La Provincia è al fianco di realtà come Uno in Più, che ogni giorno trasformano l'inclusione in opportunità, valorizzano le differenze e ci ricordano che una comunità è davvero forte quando sa dare spazio ai talenti e alle storie di ciascuno”.
La presidente dell'Associazione Uno in Più Sindrome Down Corciano ETS, Silvia Boccolacci, ha spiegato il significato profondo dell'iniziativa. "Dopo 18 anni abbiamo scelto di aprire verso l'esterno le porte del calendario ufficiale Uno In Più indicendo, per la prima volta, un bando di concorso letterario nazionale, intitolato 'Un autentico capolavoro'. Perché dopo aver mostrato a lungo i volti e i sorrisi dei nostri ragazzi e parlato di inclusione, è arrivato il momento di ‘fare noi inclusione’ con il mondo esterno dando voce alla società civile, dalle scuole primarie fino agli adulti. In questa particolare epoca storica forte è la necessità che sentiamo di farci raccontare cosa sia per gli altri la felicità, attraverso il tema 'La felicità fa la differenza'. L’intento è dimostrare che la differenza non è un limite, ma una ricchezza immensa. E i racconti più significativi diventeranno parte integrante del nostro calendario e di un volume dedicato".
Per Nicolò Cesaroni, coordinatore del progetto, il concorso nasce con l’obiettivo di costruire un’iniziativa destinata a crescere nel tempo: “Il concorso nasce con l'ambizione di ampliare il ruolo che un'associazione come la nostra può svolgere nella società. La cultura, intesa come valore universale e trasversale, diventa qui uno strumento concreto per veicolare i principi che ci guidano, e per aprire uno spazio in cui possano emergere voci e talenti nuovi. È anche un modo per ribaltare l’idea che un’associazione sia solo destinataria di attenzione: con questo concorso siamo noi ad offrire un'opportunità a chiunque voglia partecipare e fare propria questa esperienza”.
Sociale26013.IC
(Cittadino e Provincia) – Perugia, 2 luglio 2026 – Un concorso letterario per raccontare la felicità, trasformando la scrittura in uno strumento di partecipazione, inclusione e valorizzazione delle differenze.
È questo lo spirito di "UN AUTENTICO CAPOLAVORO", la nuova iniziativa culturale promossa dall'Associazione Uno in Più Sindrome Down Corciano ETS, presentata oggi nel corso della conferenza stampa svoltasi nella sede dell'associazione, in via G. Amendola 1 a San Mariano di Corciano.
L'iniziativa invita bambini, ragazzi e adulti a raccontare, attraverso un elaborato inedito, il tema della prima edizione: "La felicità fa la differenza".
Il concorso è articolato in quattro categorie – scuola primaria, scuola secondaria di primo grado, scuola secondaria di secondo grado e adulti – ciascuna caratterizzata da una specifica traccia narrativa. I racconti vincitori accompagneranno i dodici mesi del calendario ufficiale 2028 dell'Associazione e saranno pubblicati anche in un volume dedicato, affinché le storie possano continuare a vivere e a diffondere il loro messaggio.
Le opere potranno essere presentate entro il 31 gennaio 2027, secondo le modalità indicate nel regolamento disponibile sul sito dell'Associazione (https://www.unoinpiu.org/concorso/).
Alla presentazione sono intervenuti rappresentanti della Regione Umbria, del Comune di Corciano, del Comune di Perugia e della Provincia di Perugia, a testimonianza di un sostegno trasversale al progetto e, più in generale, al lavoro dell'associazione.
Il consigliere regionale Cristian Betti ha sottolineato il percorso di crescita dell'Associazione Uno in Più, evidenziando come nel tempo sia passata dai primi interventi con gli specialisti ai progetti di vita indipendente, diventando una realtà sempre più dinamica e aperta alla comunità. “Questa è una struttura viva, fatta di incontri, relazioni e ricordi condivisi. Non è un luogo statico, ma uno spazio che accoglie, ascolta e cresce insieme alle persone che lo vivono: ed è proprio questo che fa la differenza. La cosa più bella di questa associazione è il suo essere sempre in movimento, non si ferma mai e continua a immaginare nuove iniziative. Anche questo concorso rappresenta un'ulteriore evoluzione, perché porta all'esterno un messaggio di inclusione e di valorizzazione delle differenze. Vi porto sempre nel cuore”.
La vicesindaca del Comune di Corciano Sara Motti ha ringraziato l'Associazione per l'impegno e la passione con cui, ogni giorno, promuove progetti a favore della comunità. “Quello presentato oggi è l'ennesimo bellissimo progetto di una realtà che sa sempre mettersi in gioco e proporre iniziative capaci di coinvolgere tutti. Questo concorso, aperto all'intera comunità e con uno sguardo speciale rivolto alle scuole del territorio, aggiunge un importante tassello culturale al già ricco percorso dell'associazione. Come Comune siamo orgogliosi di sostenerlo con il nostro patrocinio e di essere al fianco di chi rappresenta un valore per tutto il territorio”.
L'assessore del Comune di Corciano e presidente della Filarmonica di Solomeo Stefano Gabrielli ha sottolineato il valore dell'inclusione e l'importanza del tema scelto per il concorso. “È un bene che oggi si parli tanto di inclusione, ma c'è ancora molta strada da fare per costruire una comunità sempre più aperta e accogliente. Allo stesso tempo, proporre ai più giovani una riflessione sul tema della felicità, in un tempo spesso complesso e incerto, rappresenta un messaggio importante e una preziosa occasione di crescita e condivisione”.
L'assessora del Comune di Perugia Costanza Spera, alla sua prima visita nella sede dell'associazione, ha espresso apprezzamento per le attività e i servizi offerti, sottolineandone il valore per tante famiglie del territorio perugino. “Uno in Più è una realtà che racconta concretamente cosa significa occuparsi di disabilità: andare oltre l'assistenzialismo e guardare prima di tutto alla persona, alle sue passioni, ai suoi talenti e alle sue aspirazioni. Accanto a un fondamentale lavoro di assistenza e accompagnamento, l'associazione costruisce percorsi inclusivi, capaci di valorizzare le competenze e le potenzialità di ciascuno”.
Il consigliere della Provincia di Perugia Sandro Pasquali ha ribadito la vicinanza dell'Ente all'Associazione, evidenziando il valore sociale e culturale dell'iniziativa. “Ci sono progetti che nascono per organizzare un evento e altri che, invece, riescono a generare comunità. Questo concorso appartiene alla seconda categoria, perché invita tutti, dai più piccoli agli adulti, a fermarsi e a riflettere su un tema universale come la felicità. La Provincia è al fianco di realtà come Uno in Più, che ogni giorno trasformano l'inclusione in opportunità, valorizzano le differenze e ci ricordano che una comunità è davvero forte quando sa dare spazio ai talenti e alle storie di ciascuno”.
La presidente dell'Associazione Uno in Più Sindrome Down Corciano ETS, Silvia Boccolacci, ha spiegato il significato profondo dell'iniziativa. "Dopo 18 anni abbiamo scelto di aprire verso l'esterno le porte del calendario ufficiale Uno In Più indicendo, per la prima volta, un bando di concorso letterario nazionale, intitolato 'Un autentico capolavoro'. Perché dopo aver mostrato a lungo i volti e i sorrisi dei nostri ragazzi e parlato di inclusione, è arrivato il momento di ‘fare noi inclusione’ con il mondo esterno dando voce alla società civile, dalle scuole primarie fino agli adulti. In questa particolare epoca storica forte è la necessità che sentiamo di farci raccontare cosa sia per gli altri la felicità, attraverso il tema 'La felicità fa la differenza'. L’intento è dimostrare che la differenza non è un limite, ma una ricchezza immensa. E i racconti più significativi diventeranno parte integrante del nostro calendario e di un volume dedicato".
Per Nicolò Cesaroni, coordinatore del progetto, il concorso nasce con l’obiettivo di costruire un’iniziativa destinata a crescere nel tempo: “Il concorso nasce con l'ambizione di ampliare il ruolo che un'associazione come la nostra può svolgere nella società. La cultura, intesa come valore universale e trasversale, diventa qui uno strumento concreto per veicolare i principi che ci guidano, e per aprire uno spazio in cui possano emergere voci e talenti nuovi. È anche un modo per ribaltare l’idea che un’associazione sia solo destinataria di attenzione: con questo concorso siamo noi ad offrire un'opportunità a chiunque voglia partecipare e fare propria questa esperienza”.
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