Vicepresidente Servi: “Servono azioni concrete per rafforzare servizi essenziali e sviluppo”
(Cittadino e Provincia) – Perugia, 25 marzo 2026 – Accendere i riflettori sui territori rimasti ai margini delle principali politiche di sviluppo e attivare strumenti concreti per rafforzare servizi, accessibilità e coesione sociale, riducendo le disuguaglianze. È quanto approvato dal Consiglio provinciale di Perugia nella sua ultima seduta, con il via libera – otto voti favorevoli e un astenuto – all’ordine del giorno presentato dalla vicepresidente Laura Servi, dedicato al sostegno e all’inclusione di 23 Comuni della provincia esclusi dalle principali strategie e misure territoriali.
Nel presentare il documento, Servi ha richiamato il contesto nazionale e regionale, evidenziando come il provvedimento nasca dalla necessità di riportare al centro dell’attenzione istituzionale aree che, pur caratterizzate da evidenti fragilità, sono rimaste escluse dagli strumenti di programmazione come la Strategia nazionale per le aree interne e l’Agenda urbana. La vicepresidente ha quindi posto l’accento sulle criticità legate allo spopolamento, alla progressiva riduzione dei servizi e alla marginalità socioeconomica, sottolineando l’urgenza di interventi mirati e coordinati. “Questi territori presentano realtà fragili e non possono continuare a essere esclusi dalle principali politiche di sviluppo – ha affermato Servi –. Occorre sostenere progetti di sviluppo locale integrato, rafforzare servizi essenziali, infrastrutture e introdurre nei bandi regionali forme di premialità che tengano conto dello svantaggio accumulato. È fondamentale, inoltre, riconoscere formalmente questi Comuni come aree prioritarie e attivare misure dedicate per garantire pari opportunità di crescita”.
Con l’approvazione dell’atto, il Consiglio ha impegnato il presidente della Provincia Massimiliano Presciutti a sostenere, insieme all’Assemblea legislativa e alla Giunta regionale, il percorso per il riconoscimento dei 23 Comuni come aree ad alto svantaggio territoriale e sociale, promuovendo l’attivazione di misure e bandi dedicati, anche attraverso l’utilizzo delle risorse regionali, statali ed europee della programmazione 2021-2027.
Oi26032.IC
(Cittadino e Provincia) – Perugia, 25 marzo 2026 – Accendere i riflettori sui territori rimasti ai margini delle principali politiche di sviluppo e attivare strumenti concreti per rafforzare servizi, accessibilità e coesione sociale, riducendo le disuguaglianze. È quanto approvato dal Consiglio provinciale di Perugia nella sua ultima seduta, con il via libera – otto voti favorevoli e un astenuto – all’ordine del giorno presentato dalla vicepresidente Laura Servi, dedicato al sostegno e all’inclusione di 23 Comuni della provincia esclusi dalle principali strategie e misure territoriali.
Nel presentare il documento, Servi ha richiamato il contesto nazionale e regionale, evidenziando come il provvedimento nasca dalla necessità di riportare al centro dell’attenzione istituzionale aree che, pur caratterizzate da evidenti fragilità, sono rimaste escluse dagli strumenti di programmazione come la Strategia nazionale per le aree interne e l’Agenda urbana. La vicepresidente ha quindi posto l’accento sulle criticità legate allo spopolamento, alla progressiva riduzione dei servizi e alla marginalità socioeconomica, sottolineando l’urgenza di interventi mirati e coordinati. “Questi territori presentano realtà fragili e non possono continuare a essere esclusi dalle principali politiche di sviluppo – ha affermato Servi –. Occorre sostenere progetti di sviluppo locale integrato, rafforzare servizi essenziali, infrastrutture e introdurre nei bandi regionali forme di premialità che tengano conto dello svantaggio accumulato. È fondamentale, inoltre, riconoscere formalmente questi Comuni come aree prioritarie e attivare misure dedicate per garantire pari opportunità di crescita”.
Con l’approvazione dell’atto, il Consiglio ha impegnato il presidente della Provincia Massimiliano Presciutti a sostenere, insieme all’Assemblea legislativa e alla Giunta regionale, il percorso per il riconoscimento dei 23 Comuni come aree ad alto svantaggio territoriale e sociale, promuovendo l’attivazione di misure e bandi dedicati, anche attraverso l’utilizzo delle risorse regionali, statali ed europee della programmazione 2021-2027.
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