(Cittadino e Provincia) – Perugia, 8 maggio 2026 – Primo incontro operativo online per “Voci in Rete”, il progetto ideato dalla Provincia di Perugia nell’ambito dell’avviso nazionale ProvinceXGiovani promosso da UPI (Unione delle Province d’Italia) e finanziato dal Fondo Politiche Giovanili 2024-2026. Un momento di confronto concreto per entrare nel vivo delle attività e fare il punto sul cronoprogramma di un percorso che punta a rafforzare il benessere psicologico dei giovani e a promuoverne il protagonismo attivo attraverso azioni educative, culturali e inclusive diffuse sul territorio.
Al tavolo online, insieme all’amministrazione provinciale, tutti i partner coinvolti nel progetto, che nasce da un partenariato multidisciplinare composto anche da realtà del terzo settore con competenze complementari in ambito educativo, sociale e culturale.
Ad aprire l’incontro è stata la consigliera provinciale delegata alle Pari Opportunità e Programmazione Scolastica Francesca Pasquino, che ha ribadito la volontà della Provincia di essere protagonista attiva del progetto, in costante coordinamento con scuole e partner operativi. “Questo progetto – ha sottolineato Pasquino – non rappresenta soltanto un insieme di attività, ma un’occasione concreta per entrare in contatto con i giovani, valorizzarne le potenzialità e aiutarli a far emergere il meglio di sé. Lo sport, la cultura e i laboratori diventano strumenti di inclusione, crescita e benessere psicologico. Vogliamo costruire un percorso capace di produrre effetti moltiplicatori nel tempo, coinvolgendo il territorio provinciale in una rete stabile e partecipata. Le scuole e i partner operativi sono il cuore di questo progetto”.
La prima iniziativa a partire sarà il “Mondialito per la Pace 2026”, in programma a Perugia dal 13 giugno al 19 luglio, ogni sabato e domenica pomeriggio. Giunto alla terza edizione, il torneo interculturale coinvolgerà 12 squadre di diverse nazionalità trasformando il calcio in uno strumento concreto di inclusione, dialogo tra culture e coesione sociale. Non solo sport, dunque, ma un percorso educativo e relazionale che promuove partecipazione, appartenenza e integrazione, anche grazie al coinvolgimento di testimonial sportivi.
A illustrare nel dettaglio le prossime tappe del progetto è stata Barbara Sellari, referente operativa di “Voci in Rete”, che ha spiegato come, dopo il Mondialito, da settembre prenderanno il via le altre attività previste: percorsi di educazione socio-affettiva, laboratori di prevenzione del disagio giovanile, iniziative di comunicazione e open day dedicati ai laboratori creativi. Tra le iniziative presentate anche “Trame”, percorso dedicato ai giovani tra videomaking, podcasting e sonorizzazione, oltre agli eventi collaterali del Premio Nickelodeon, il concorso di cortometraggi a sfondo sociale che si svolgerà a Spoleto e si concluderà a dicembre con la premiazione finale. Previsto inoltre uno sportello di ascolto in collaborazione con USL Umbria 1.
Nel corso dell’incontro la dottoressa Lorena Pesaresi, responsabile tecnico del progetto, ha ricordato il coinvolgimento di cinque istituti scolastici umbri – l’IIS “Raffaele Casimiri” di Gualdo Tadino, l’Istituto “Bernardino Di Betto” di Perugia, il Liceo “Guglielmo Marconi” di Foligno, l’IPSEOASC “G. De Carolis” di Spoleto e l’ITAS “Giordano Bruno” di Perugia – sottolineando il valore della partecipazione dei giovani alle attività extrascolastiche e la disponibilità delle scuole ad aprirsi al progetto anche attraverso momenti di confronto e interviste con gli studenti.
Alla riunione hanno partecipato anche gli altri partner operativi del progetto: Raniero Giacchetti per Anonima APS, Matteo Fiorucci per Metanoia APS, Matteo Mancini per L’Uovo di Colombo APS e Anna Schippa per Trust Us APS, che hanno presentato le attività e i percorsi in programma nei prossimi mesi, insieme a Barbara Sellari de Il Ponte d’Incontro 3.0 APS, già intervenuta nel corso dell’incontro per illustrare il cronoprogramma delle attività. Presenti, inoltre, per la Provincia di Perugia, la dottoressa Francesca Lupi e la dottoressa Roberta Radicchi, componenti dello staff di progetto.
“Voci in Rete” entra così nella sua fase operativa con l’obiettivo di costruire una rete educativa e sociale capace di lasciare un segno concreto nel tempo. “La sfida – ha concluso Pasquino – è creare opportunità vere per i giovani, accompagnandoli in percorsi che li aiutino a esprimersi, partecipare e sentirsi parte attiva della comunità”.
Sociale26009.IC
(Cittadino e Provincia) – Perugia, 8 maggio 2026 – Primo incontro operativo online per “Voci in Rete”, il progetto ideato dalla Provincia di Perugia nell’ambito dell’avviso nazionale ProvinceXGiovani promosso da UPI (Unione delle Province d’Italia) e finanziato dal Fondo Politiche Giovanili 2024-2026. Un momento di confronto concreto per entrare nel vivo delle attività e fare il punto sul cronoprogramma di un percorso che punta a rafforzare il benessere psicologico dei giovani e a promuoverne il protagonismo attivo attraverso azioni educative, culturali e inclusive diffuse sul territorio.
Al tavolo online, insieme all’amministrazione provinciale, tutti i partner coinvolti nel progetto, che nasce da un partenariato multidisciplinare composto anche da realtà del terzo settore con competenze complementari in ambito educativo, sociale e culturale.
Ad aprire l’incontro è stata la consigliera provinciale delegata alle Pari Opportunità e Programmazione Scolastica Francesca Pasquino, che ha ribadito la volontà della Provincia di essere protagonista attiva del progetto, in costante coordinamento con scuole e partner operativi. “Questo progetto – ha sottolineato Pasquino – non rappresenta soltanto un insieme di attività, ma un’occasione concreta per entrare in contatto con i giovani, valorizzarne le potenzialità e aiutarli a far emergere il meglio di sé. Lo sport, la cultura e i laboratori diventano strumenti di inclusione, crescita e benessere psicologico. Vogliamo costruire un percorso capace di produrre effetti moltiplicatori nel tempo, coinvolgendo il territorio provinciale in una rete stabile e partecipata. Le scuole e i partner operativi sono il cuore di questo progetto”.
La prima iniziativa a partire sarà il “Mondialito per la Pace 2026”, in programma a Perugia dal 13 giugno al 19 luglio, ogni sabato e domenica pomeriggio. Giunto alla terza edizione, il torneo interculturale coinvolgerà 12 squadre di diverse nazionalità trasformando il calcio in uno strumento concreto di inclusione, dialogo tra culture e coesione sociale. Non solo sport, dunque, ma un percorso educativo e relazionale che promuove partecipazione, appartenenza e integrazione, anche grazie al coinvolgimento di testimonial sportivi.
A illustrare nel dettaglio le prossime tappe del progetto è stata Barbara Sellari, referente operativa di “Voci in Rete”, che ha spiegato come, dopo il Mondialito, da settembre prenderanno il via le altre attività previste: percorsi di educazione socio-affettiva, laboratori di prevenzione del disagio giovanile, iniziative di comunicazione e open day dedicati ai laboratori creativi. Tra le iniziative presentate anche “Trame”, percorso dedicato ai giovani tra videomaking, podcasting e sonorizzazione, oltre agli eventi collaterali del Premio Nickelodeon, il concorso di cortometraggi a sfondo sociale che si svolgerà a Spoleto e si concluderà a dicembre con la premiazione finale. Previsto inoltre uno sportello di ascolto in collaborazione con USL Umbria 1.
Nel corso dell’incontro la dottoressa Lorena Pesaresi, responsabile tecnico del progetto, ha ricordato il coinvolgimento di cinque istituti scolastici umbri – l’IIS “Raffaele Casimiri” di Gualdo Tadino, l’Istituto “Bernardino Di Betto” di Perugia, il Liceo “Guglielmo Marconi” di Foligno, l’IPSEOASC “G. De Carolis” di Spoleto e l’ITAS “Giordano Bruno” di Perugia – sottolineando il valore della partecipazione dei giovani alle attività extrascolastiche e la disponibilità delle scuole ad aprirsi al progetto anche attraverso momenti di confronto e interviste con gli studenti.
Alla riunione hanno partecipato anche gli altri partner operativi del progetto: Raniero Giacchetti per Anonima APS, Matteo Fiorucci per Metanoia APS, Matteo Mancini per L’Uovo di Colombo APS e Anna Schippa per Trust Us APS, che hanno presentato le attività e i percorsi in programma nei prossimi mesi, insieme a Barbara Sellari de Il Ponte d’Incontro 3.0 APS, già intervenuta nel corso dell’incontro per illustrare il cronoprogramma delle attività. Presenti, inoltre, per la Provincia di Perugia, la dottoressa Francesca Lupi e la dottoressa Roberta Radicchi, componenti dello staff di progetto.
“Voci in Rete” entra così nella sua fase operativa con l’obiettivo di costruire una rete educativa e sociale capace di lasciare un segno concreto nel tempo. “La sfida – ha concluso Pasquino – è creare opportunità vere per i giovani, accompagnandoli in percorsi che li aiutino a esprimersi, partecipare e sentirsi parte attiva della comunità”.
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