"Sono solo parole" - evento di chiusura 27 marzo 2026
Il Progetto, realizzato dalla Provincia di Perugia in collaborazione con la Consigliera di Parità, ha avuto l'obiettivo di sensibilizzare studentesse e studenti delle Scuole superiori sul tema della violenza di genere, a partire da un aspetto spesso sottovalutato: il linguaggio. Le parole che usiamo ogni giorno possono rafforzare stereotipi, alimentare discriminazioni e normalizzare forme di violenza, anche in modo inconsapevole.
Il progetto educativo, rivolto alle scuole secondarie di secondo grado del territorio, ha portato i giovani a sviluppare attività dedicate all’analisi critica del linguaggio, dei media e delle narrazioni di genere e a riflettere sulla centralità dell’inclusione e della parità. Protagonisti dell’iniziativa sono state le studentesse e gli studenti del Liceo Artistico “Bernardino di Betto” di Perugia, dell’I.T.T.S. “A. Volta” di Perugia e dell’Istituto Omnicomprensivo “G. Mazzini” di Magione, che, nella Sala del Consiglio provinciale, hanno presentato nell’evento di restituzione finale i risultati del loro lavoro svolto in classe da novembre a marzo – video, testi, performance, capi di abbigliamento – offrendo un contributo concreto alla promozione di una cultura del rispetto e alla prevenzione della violenza di genere.
“Anche iniziative come questa contribuiscono a innescare un cambiamento culturale, perché la violenza inizia proprio dal linguaggio”. Con queste parole la Consigliera della Provincia di Perugia con delega alle Pari Opportunità Francesca Pasquino ha salutato gli studenti. “Inclusione e parità – ha esordito Pasquino – sono temi tanto a cuore alla Provincia. Come pure il confronto con voi studenti in questo comune impegno nell'abbattimento degli stereotipi”. La consigliera provinciale ha quindi informato come a partire da questa giornata, in ogni iniziativa sulla parità di genere sarà presente una sedia vuota, a significare l’adesione dell’Ente alla campagna di sensibilizzazione sociale “posto occupato” promossa dai Difensori civici italiani. A tal riguardo è intervenuto Francesco Schettini, difensore civico della Regione Umbria: “Sono contento che siate qui – ha sostenuto rivolgendosi ai protagonisti della giornata -: significa che avete scelto di non voltarvi dall'altra parte. Vi invito a far vostra questa campagna e a diffonderne il significato il più possibile”. Ha preso parte all’evento anche la Consigliera di Parità della Provincia di Perugia, Elena Bistocchi: “Con questo progetto – ha commentato - abbiamo visto come il linguaggio e le parole sono anche costruzione, riconoscimento e rispetto. Il linguaggio ferisce e a volte può costituire molestia. Questo nostro impegno è volto a costruire una società migliore”.
L'Istituto Volta ha presentato un 'Cortometraggio animato' sviluppato attraverso strumenti di media education, sul tema della violenza e del ruolo del linguaggio, degli stereotipi e delle dinamiche di esclusione. Anche il Mazzini ha scelto lo strumento dei video, mentre il Liceo artistico Di Betto ha optato per disegnare e realizzare capi di vestiario che abbiano come idea centrale il tema del linguaggio di genere, oltre ad effettuare una ricerca sui messaggi di tipo patriarcale e maschilista contenuti in alcune canzoni pop italiane e nei cartoni animati.