Prosegue il piano di riqualificazione del polo museale: nuovi sistemi di conservazione, percorsi per ipovedenti e l’uso del videomapping
(Cittadino e Provincia) – Città della Pieve, 10 aprile ‘26 – Un museo più sicuro, più inclusivo e tecnologicamente all’avanguardia. Prosegue a pieno ritmo il percorso di riqualificazione e riallestimento del Museo Civico Diocesano di Città della Pieve, “un intervento – spiega in una nota l’Amministrazione comunale - strategico volto a elevare gli standard di sicurezza, conservazione e valorizzazione del prezioso patrimonio culturale cittadino”.
Per garantire la massima tutela delle opere, la struttura è stata dotata di sistemi avanzati di sicurezza che includono nuovi impianti di allarme e videosorveglianza di ultima generazione. Parallelamente, l’installazione di un moderno sistema di climatizzazione e di un filtro d'accesso consentirà di mantenere condizioni ambientali stabili e idonee, parametro fondamentale per la protezione dei materiali più delicati e la perfetta conservazione dei capolavori nel tempo.
L’inclusività si conferma un pilastro fondamentale del nuovo corso museale grazie all’introduzione di pannelli in Braille dedicati alle opere del Perugino, rendendo il percorso accessibile anche al pubblico non vedente. Importanti novità riguardano inoltre la Sacrestia, precedentemente penalizzata dall'assenza di illuminazione, che è stata oggi dotata di un nuovo impianto illuminotecnico per consentirne l’imminente apertura alla fruizione pubblica.
Il progetto di riorganizzazione degli spazi ha visto il trasferimento della Quadreria nella sala superiore, mentre il piano terra è stato interamente dedicato alla sezione archeologica. Per quest'ultima si sta determinando la collocazione definitiva e il nuovo allestimento museografico, in attesa dell’autorizzazione ministeriale per il rientro di ulteriori reperti già concessi in deposito dalla Soprintendenza e per i quali l'Amministrazione ha concluso tutto l'iter necessario e soddisfatto ogni richiesta avanzata. In questa fase è stato inoltre affidato l'intervento di rispolveratura di alcuni materiali frammentari.
Il dialogo tra storia e futuro trova sintesi nell'adozione di tecnologie immersive che arricchiscono l’esperienza di visita. Tra le innovazioni più significative spiccano la ricostruzione della Cappella della Stella del Perugino e l’introduzione di un sistema di videomapping progettato per restituire visivamente l’integrità della “Deposizione dalla Croce”, facilitando così la comprensione profonda dell'opera.
“Questo importante intervento – spiega l’assessore comunale alla cultura Luca Marchegiani - trasforma il Museo Civico Diocesano in un luogo vivo e accogliente, capace di unire tutela e innovazione per dialogare efficacemente con ogni tipologia di pubblico”.
PIEVE26012.RED/ET
(Cittadino e Provincia) – Città della Pieve, 10 aprile ‘26 – Un museo più sicuro, più inclusivo e tecnologicamente all’avanguardia. Prosegue a pieno ritmo il percorso di riqualificazione e riallestimento del Museo Civico Diocesano di Città della Pieve, “un intervento – spiega in una nota l’Amministrazione comunale - strategico volto a elevare gli standard di sicurezza, conservazione e valorizzazione del prezioso patrimonio culturale cittadino”.
Per garantire la massima tutela delle opere, la struttura è stata dotata di sistemi avanzati di sicurezza che includono nuovi impianti di allarme e videosorveglianza di ultima generazione. Parallelamente, l’installazione di un moderno sistema di climatizzazione e di un filtro d'accesso consentirà di mantenere condizioni ambientali stabili e idonee, parametro fondamentale per la protezione dei materiali più delicati e la perfetta conservazione dei capolavori nel tempo.
L’inclusività si conferma un pilastro fondamentale del nuovo corso museale grazie all’introduzione di pannelli in Braille dedicati alle opere del Perugino, rendendo il percorso accessibile anche al pubblico non vedente. Importanti novità riguardano inoltre la Sacrestia, precedentemente penalizzata dall'assenza di illuminazione, che è stata oggi dotata di un nuovo impianto illuminotecnico per consentirne l’imminente apertura alla fruizione pubblica.
Il progetto di riorganizzazione degli spazi ha visto il trasferimento della Quadreria nella sala superiore, mentre il piano terra è stato interamente dedicato alla sezione archeologica. Per quest'ultima si sta determinando la collocazione definitiva e il nuovo allestimento museografico, in attesa dell’autorizzazione ministeriale per il rientro di ulteriori reperti già concessi in deposito dalla Soprintendenza e per i quali l'Amministrazione ha concluso tutto l'iter necessario e soddisfatto ogni richiesta avanzata. In questa fase è stato inoltre affidato l'intervento di rispolveratura di alcuni materiali frammentari.
Il dialogo tra storia e futuro trova sintesi nell'adozione di tecnologie immersive che arricchiscono l’esperienza di visita. Tra le innovazioni più significative spiccano la ricostruzione della Cappella della Stella del Perugino e l’introduzione di un sistema di videomapping progettato per restituire visivamente l’integrità della “Deposizione dalla Croce”, facilitando così la comprensione profonda dell'opera.
“Questo importante intervento – spiega l’assessore comunale alla cultura Luca Marchegiani - trasforma il Museo Civico Diocesano in un luogo vivo e accogliente, capace di unire tutela e innovazione per dialogare efficacemente con ogni tipologia di pubblico”.
PIEVE26012.RED/ET