Un confronto costruttivo e un’opportunità di formazione per il personale dell’ente
(Cittadino e Provincia) – Perugia, 5 maggio 2026 – Una mattinata di confronto e approfondimento dedicata alla parità di genere e all’inclusione nei contesti lavorativi, concepita anche come opportunità di crescita e aggiornamento per rafforzare le competenze necessarie a costruire una pubblica amministrazione sempre più inclusiva e attenta alle differenze.
È quanto si è svolto oggi nel Palazzo della Provincia di Perugia, dove si sono tenuti i due panel “Approccio di cura nell’organizzazione della pubblica amministrazione” e “Buone prassi per il contrasto agli abusi e alle molestie nei luoghi di lavoro”, promossi nell’ambito del Festival internazionale per la Parità di genere, organizzato dall’Associazione Intersezioni ETS. Le iniziative, aperte al pubblico e valide anche come attività di formazione trasversale per il personale dell’ente, sono state moderate dal segretario e direttore generale della Provincia, Francesco Grilli.
Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali della consigliera provinciale delegata alle Pari Opportunità, Francesca Pasquino, che ha sottolineato come le amministrazioni pubbliche non possano limitarsi all’erogazione di servizi, ma debbano farsi promotrici di valori, assumendo un ruolo attivo nella tutela dei diritti e nel contrasto alle disuguaglianze. “Alle amministrazioni pubbliche – ha evidenziato – spetta non solo garantire un ambiente di lavoro fondato sulle pari opportunità e sul benessere organizzativo, ma anche favorire un autentico cambiamento culturale che parta, prima di tutto, dal rispetto delle persone”. Pasquino ha inoltre ribadito il valore strategico della formazione nei luoghi di lavoro, definendola “una leva fondamentale per migliorare la qualità dei servizi, rafforzare le competenze e costruire un’organizzazione più efficace, trasparente e inclusiva. La parità non è un traguardo formale, ma una pratica quotidiana”.
A seguire è intervenuta la consigliera di Parità della Provincia di Perugia, Elena Bistocchi, che ha sottolineato il valore del Festival come spazio di confronto e crescita condivisa. “L’approccio di cura nell’organizzazione della pubblica amministrazione – ha spiegato – è un tema che mi sta particolarmente a cuore. Parlare di cura, in un contesto istituzionale, può sembrare a qualcuno un esercizio insolito. Eppure la cura è, prima di tutto, una competenza pubblica. È la capacità di un’istituzione di riconoscere le persone, di ascoltarle, di costruire condizioni che permettano a ciascuno di lavorare e vivere con dignità. Significa riconoscere che il benessere organizzativo non è un ‘di più’, ma un fattore essenziale”.
Nel suo intervento introduttivo, il direttore Grilli ha proposto una riflessione sull’evoluzione della pubblica amministrazione, evidenziando la necessità di confrontarsi con nuove sfide e di rafforzare l’attenzione al benessere organizzativo e alla crescita delle competenze. “Per troppo tempo – ha osservato – abbiamo letto la pubblica amministrazione esclusivamente attraverso procedure, regole e adempimenti. Oggi assistiamo invece a un’evoluzione verso un’amministrazione di servizio, sempre più orientata alla persona. Non più un sistema autoritativo che si limita a emanare provvedimenti, ma una realtà chiamata ad accompagnare il cittadino, offrendo servizi e costruendo relazioni. In questo scenario, la cura diventa una chiave organizzativa fondamentale”.
Entrando nel vivo dei lavori, il panel “Approccio di cura nell’organizzazione della pubblica amministrazione”, con Alessandra Pioggia, professoressa di Diritto amministrativo all’Università degli Studi di Perugia, e Maria Giuseppina Pacilli, professoressa di Psicologia sociale nello stesso Ateneo, ha approfondito il significato del paradigma della cura come elemento trasformativo delle istituzioni. È emersa l’esigenza di ripensare i modelli organizzativi in chiave più inclusiva, attenta alle relazioni e capace di rispondere in modo efficace ai bisogni delle persone. La trasformazione della pubblica amministrazione, è stato sottolineato, non passa soltanto attraverso norme e principi, ma dalla capacità di tradurre diritti e bisogni in esperienze concrete, accessibili e realmente fruibili.
Il secondo panel, “Buone prassi per il contrasto agli abusi e alle molestie nei luoghi di lavoro”, ha visto il contributo di Rosella De Leonibus, psicologa e psicoterapeuta, e di Cecilia Mariangeli, psicologa, che hanno affrontato il tema sotto il profilo della prevenzione, degli strumenti operativi e delle responsabilità condivise. Il confronto ha evidenziato come la violenza nei contesti lavorativi rappresenti un fenomeno strutturale, alimentato anche da fattori culturali e sociali. Da qui la necessità di un impegno congiunto per promuovere ambienti di lavoro sicuri, rispettosi e liberi da discriminazioni, valorizzando il lavoro di squadra e la collaborazione come elementi essenziali per contrastare pregiudizi e tutelare le professionalità.
pariopp26012.IC
(Cittadino e Provincia) – Perugia, 5 maggio 2026 – Una mattinata di confronto e approfondimento dedicata alla parità di genere e all’inclusione nei contesti lavorativi, concepita anche come opportunità di crescita e aggiornamento per rafforzare le competenze necessarie a costruire una pubblica amministrazione sempre più inclusiva e attenta alle differenze.
È quanto si è svolto oggi nel Palazzo della Provincia di Perugia, dove si sono tenuti i due panel “Approccio di cura nell’organizzazione della pubblica amministrazione” e “Buone prassi per il contrasto agli abusi e alle molestie nei luoghi di lavoro”, promossi nell’ambito del Festival internazionale per la Parità di genere, organizzato dall’Associazione Intersezioni ETS. Le iniziative, aperte al pubblico e valide anche come attività di formazione trasversale per il personale dell’ente, sono state moderate dal segretario e direttore generale della Provincia, Francesco Grilli.
Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali della consigliera provinciale delegata alle Pari Opportunità, Francesca Pasquino, che ha sottolineato come le amministrazioni pubbliche non possano limitarsi all’erogazione di servizi, ma debbano farsi promotrici di valori, assumendo un ruolo attivo nella tutela dei diritti e nel contrasto alle disuguaglianze. “Alle amministrazioni pubbliche – ha evidenziato – spetta non solo garantire un ambiente di lavoro fondato sulle pari opportunità e sul benessere organizzativo, ma anche favorire un autentico cambiamento culturale che parta, prima di tutto, dal rispetto delle persone”. Pasquino ha inoltre ribadito il valore strategico della formazione nei luoghi di lavoro, definendola “una leva fondamentale per migliorare la qualità dei servizi, rafforzare le competenze e costruire un’organizzazione più efficace, trasparente e inclusiva. La parità non è un traguardo formale, ma una pratica quotidiana”.
A seguire è intervenuta la consigliera di Parità della Provincia di Perugia, Elena Bistocchi, che ha sottolineato il valore del Festival come spazio di confronto e crescita condivisa. “L’approccio di cura nell’organizzazione della pubblica amministrazione – ha spiegato – è un tema che mi sta particolarmente a cuore. Parlare di cura, in un contesto istituzionale, può sembrare a qualcuno un esercizio insolito. Eppure la cura è, prima di tutto, una competenza pubblica. È la capacità di un’istituzione di riconoscere le persone, di ascoltarle, di costruire condizioni che permettano a ciascuno di lavorare e vivere con dignità. Significa riconoscere che il benessere organizzativo non è un ‘di più’, ma un fattore essenziale”.
Nel suo intervento introduttivo, il direttore Grilli ha proposto una riflessione sull’evoluzione della pubblica amministrazione, evidenziando la necessità di confrontarsi con nuove sfide e di rafforzare l’attenzione al benessere organizzativo e alla crescita delle competenze. “Per troppo tempo – ha osservato – abbiamo letto la pubblica amministrazione esclusivamente attraverso procedure, regole e adempimenti. Oggi assistiamo invece a un’evoluzione verso un’amministrazione di servizio, sempre più orientata alla persona. Non più un sistema autoritativo che si limita a emanare provvedimenti, ma una realtà chiamata ad accompagnare il cittadino, offrendo servizi e costruendo relazioni. In questo scenario, la cura diventa una chiave organizzativa fondamentale”.
Entrando nel vivo dei lavori, il panel “Approccio di cura nell’organizzazione della pubblica amministrazione”, con Alessandra Pioggia, professoressa di Diritto amministrativo all’Università degli Studi di Perugia, e Maria Giuseppina Pacilli, professoressa di Psicologia sociale nello stesso Ateneo, ha approfondito il significato del paradigma della cura come elemento trasformativo delle istituzioni. È emersa l’esigenza di ripensare i modelli organizzativi in chiave più inclusiva, attenta alle relazioni e capace di rispondere in modo efficace ai bisogni delle persone. La trasformazione della pubblica amministrazione, è stato sottolineato, non passa soltanto attraverso norme e principi, ma dalla capacità di tradurre diritti e bisogni in esperienze concrete, accessibili e realmente fruibili.
Il secondo panel, “Buone prassi per il contrasto agli abusi e alle molestie nei luoghi di lavoro”, ha visto il contributo di Rosella De Leonibus, psicologa e psicoterapeuta, e di Cecilia Mariangeli, psicologa, che hanno affrontato il tema sotto il profilo della prevenzione, degli strumenti operativi e delle responsabilità condivise. Il confronto ha evidenziato come la violenza nei contesti lavorativi rappresenti un fenomeno strutturale, alimentato anche da fattori culturali e sociali. Da qui la necessità di un impegno congiunto per promuovere ambienti di lavoro sicuri, rispettosi e liberi da discriminazioni, valorizzando il lavoro di squadra e la collaborazione come elementi essenziali per contrastare pregiudizi e tutelare le professionalità.
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