(Cittadino e Provincia) – Montone, 22 maggio 2026 – A Montone arriva TERRA MADRE – MADRE ACQUA, il nuovo progetto artistico di Michele Ciacciofera e Alessia Galassi ospitato negli spazi del MUMO – Museo Montone San Francesco, Chiostro del Comune di Montone, in collaborazione con Civitella Ranieri Foundation e BUILDING.
L’inaugurazione ufficiale si terrà domenica 24 maggio alle ore 11 con l’intervento del sindaco Mirco Rinaldi. La mostra sarà aperta al pubblico dal 22 maggio al 10 giugno 2026 con orario 10.30 – 18.30.
Nasce dall’incontro tra Michele Ciacciofera e Alessia Galassi TERRA MADRE MADRE ACQUA, un’installazione che pone al centro due archetipi fondamentali della vita: l’acqua e l’argilla. Due elementi primordiali, intimamente connessi, che diventano metafora del ciclo biologico, naturale e umano.
L’opera affronta una delle urgenze più drammatiche del presente: la crisi climatica e idrica.
Siccità, desertificazione, erosione, inondazioni e dissesti ambientali testimoniano la sofferenza crescente degli ecosistemi e mettono in discussione il futuro della vita sul pianeta.
L’installazione si sviluppa come un processo lento e rituale: dallo spazio espositivo pendono sacchi di fibra naturale contenenti argilla ottenuta da terra locale setacciata.
L’acqua, impastata con la terra, filtra lentamente goccia dopo goccia, scandendo un tempo organico e ancestrale.
Ogni caduta diventa simbolo di memoria, trasformazione e vita.
I sacchi sospesi sono corpi in attesa; le coppe sono strumenti di ascolto che scandiscono la trasformazione della materia. L’opera unisce mito e contemporaneità, spiritualità e urgenza ecologica, memoria e futuro. Osservare l’acqua che cade, toccare la terra che via via si asciuga rappresenta una sequenza che invita a riconoscere la formula da cui tutto origina. I riferimenti alle cosmologie precristiane evocano il legame originario tra Terra, Acqua e Anima. Nel progressivo separarsi dell’argilla dall’acqua, la materia assume forme corporali mentre l’acqua si raccoglie in bacili di ceramica disposti circolarmente nello spazio, trasformati in altari simbolici e contenitori della “memoria della terra”.
In quest'opera la dimensione spirituale s'intreccia con le riflessioni ecologiche, trasformando un processo fisico in un gesto politico e poetico. TERRA MADRE MADRE ACQUA invita il pubblico a interrogarsi sulla fragilità degli ecosistemi e sulla necessità di costruire un nuovo rapporto di responsabilità reciproca tra uomo e natura.
Come ricordava Nelson Mandela: “Senza acqua non c’è futuro”.
Montone26015.IC
(Cittadino e Provincia) – Montone, 22 maggio 2026 – A Montone arriva TERRA MADRE – MADRE ACQUA, il nuovo progetto artistico di Michele Ciacciofera e Alessia Galassi ospitato negli spazi del MUMO – Museo Montone San Francesco, Chiostro del Comune di Montone, in collaborazione con Civitella Ranieri Foundation e BUILDING.
L’inaugurazione ufficiale si terrà domenica 24 maggio alle ore 11 con l’intervento del sindaco Mirco Rinaldi. La mostra sarà aperta al pubblico dal 22 maggio al 10 giugno 2026 con orario 10.30 – 18.30.
Nasce dall’incontro tra Michele Ciacciofera e Alessia Galassi TERRA MADRE MADRE ACQUA, un’installazione che pone al centro due archetipi fondamentali della vita: l’acqua e l’argilla. Due elementi primordiali, intimamente connessi, che diventano metafora del ciclo biologico, naturale e umano.
L’opera affronta una delle urgenze più drammatiche del presente: la crisi climatica e idrica.
Siccità, desertificazione, erosione, inondazioni e dissesti ambientali testimoniano la sofferenza crescente degli ecosistemi e mettono in discussione il futuro della vita sul pianeta.
L’installazione si sviluppa come un processo lento e rituale: dallo spazio espositivo pendono sacchi di fibra naturale contenenti argilla ottenuta da terra locale setacciata.
L’acqua, impastata con la terra, filtra lentamente goccia dopo goccia, scandendo un tempo organico e ancestrale.
Ogni caduta diventa simbolo di memoria, trasformazione e vita.
I sacchi sospesi sono corpi in attesa; le coppe sono strumenti di ascolto che scandiscono la trasformazione della materia. L’opera unisce mito e contemporaneità, spiritualità e urgenza ecologica, memoria e futuro. Osservare l’acqua che cade, toccare la terra che via via si asciuga rappresenta una sequenza che invita a riconoscere la formula da cui tutto origina. I riferimenti alle cosmologie precristiane evocano il legame originario tra Terra, Acqua e Anima. Nel progressivo separarsi dell’argilla dall’acqua, la materia assume forme corporali mentre l’acqua si raccoglie in bacili di ceramica disposti circolarmente nello spazio, trasformati in altari simbolici e contenitori della “memoria della terra”.
In quest'opera la dimensione spirituale s'intreccia con le riflessioni ecologiche, trasformando un processo fisico in un gesto politico e poetico. TERRA MADRE MADRE ACQUA invita il pubblico a interrogarsi sulla fragilità degli ecosistemi e sulla necessità di costruire un nuovo rapporto di responsabilità reciproca tra uomo e natura.
Come ricordava Nelson Mandela: “Senza acqua non c’è futuro”.
Montone26015.IC