In occasione della presentazione del volume “Dietro il sipario dell’Alzheimer. Un coro di voci”
(Cittadino e Provincia) – Città della Pieve, 25 maggio ’26 – “L'anzianità deve avere pari dignità rispetto alle altre stagioni della vita, anche se rappresenta l’ultima fase”.
Il vicepresidente della Provincia di Perugia Riccardo Vescovi, intervenendo a Città della Pieve alla presentazione del libro “Dietro il sipario dell’Alzheimer. Un coro di voci”, curato da Francesca Ragni, ha richiamato l’attenzione sulla necessità di rivedere i modelli di assistenza delle persone anziane.
“Gli istituti sono necessari e indispensabili poiché prendersi cura della persona anziana non è facile e a volte impossibile. Tuttavia purtroppo le case di riposo oggi rappresentano un modello che necessita di essere ripensato. Per due motivi principali: perché spesso creano distanza dalla famiglia e dalla società e perché il rischio, all’interno di strutture fortemente omogenee per età e condizioni di fragilità, è quello di una progressiva riduzione degli stimoli relazionali e sociali, con possibili ricadute sul benessere psicofisico della persona anziana. Questo naturalmente non mette in discussione il lavoro prezioso e fondamentale degli operatori sanitari e socioassistenziali, che ogni giorno svolgono con professionalità e umanità un compito complesso, delicato e spesso poco retribuito. È il modello complessivo che oggi va ripensato e aggiornato”.
Da qui la proposta, a cui come consigliere comunale e vicepresidente della Provincia sta lavorando, per introdurre anche in questo territorio il modello intergenerazionale. “È stato constatato che l’introduzione di un asilo all’interno o in stretta connessione con le case residenze servite e quindi il contatto diretto e quotidiano tra bambini e anziani produce benefici importanti sul piano emotivo, cognitivo e relazionale. Questo modello – spiega ancora Vescovi – esiste in Italia in forma strutturata solo a Piacenza da circa quindici anni. Auspico che presto riusciremo a sperimentarlo anche in Umbria, perché lo ritengo un modello di grande valore umano e sociale”.
Come detto, nel fine settimana a Città della Pieve si è svolta la presentazione del libro “Dietro il sipario dell’Alzheimer. Un coro di voci”. L’incontro, che ha già toccato prestigiose sedi nazionali come la Camera dei Deputati e la Società Dante Alighieri, è giunto a Città della Pieve per offrire alla cittadinanza una riflessione che va ben oltre l’ambito clinico.
Il progetto nasce infatti con l'intento di illuminare le coscienze su temi universali quali la fragilità, l'empatia e il rispetto della dignità umana. Attraverso il racconto di un laboratorio di Arteterapia e il contributo di oltre trenta specialisti multidisciplinari, il testo dimostra come, nonostante il degrado cerebrale, permanga in ogni persona uno spirito vitale e un valore morale che merita la massima considerazione.
L'evento ha visto la partecipazione del Sindaco di Città della Pieve Fausto Risini, del Cardinale Gualtiero Bassetti, del Direttore della Caritas Don Marco Briziarelli, della Consigliera Comunale di Perugia Laura Tanci. Sono inoltre intervenuti Raimondo Cerquiglini, Direttore Generale AFAS, Luca Verdolini per la Cooperativa Sociale Frontiera Lavoro e rappresentanti di Cesvol.
Contributi video e messaggi di Fra Marco Moroni (Custode del Sacro Convento di Assisi), Mons. Vincenzo Paglia (Pontificia Accademia per la Vita), dell’eurodeputato Marco Tarquinio, di Stefania Proietti (Presidente della Regione Umbria) e di Barbara Funari (Assessora alle Politiche Sociali di Roma Capitale).
PIEVE26017.ET
(Cittadino e Provincia) – Città della Pieve, 25 maggio ’26 – “L'anzianità deve avere pari dignità rispetto alle altre stagioni della vita, anche se rappresenta l’ultima fase”.
Il vicepresidente della Provincia di Perugia Riccardo Vescovi, intervenendo a Città della Pieve alla presentazione del libro “Dietro il sipario dell’Alzheimer. Un coro di voci”, curato da Francesca Ragni, ha richiamato l’attenzione sulla necessità di rivedere i modelli di assistenza delle persone anziane.
“Gli istituti sono necessari e indispensabili poiché prendersi cura della persona anziana non è facile e a volte impossibile. Tuttavia purtroppo le case di riposo oggi rappresentano un modello che necessita di essere ripensato. Per due motivi principali: perché spesso creano distanza dalla famiglia e dalla società e perché il rischio, all’interno di strutture fortemente omogenee per età e condizioni di fragilità, è quello di una progressiva riduzione degli stimoli relazionali e sociali, con possibili ricadute sul benessere psicofisico della persona anziana. Questo naturalmente non mette in discussione il lavoro prezioso e fondamentale degli operatori sanitari e socioassistenziali, che ogni giorno svolgono con professionalità e umanità un compito complesso, delicato e spesso poco retribuito. È il modello complessivo che oggi va ripensato e aggiornato”.
Da qui la proposta, a cui come consigliere comunale e vicepresidente della Provincia sta lavorando, per introdurre anche in questo territorio il modello intergenerazionale. “È stato constatato che l’introduzione di un asilo all’interno o in stretta connessione con le case residenze servite e quindi il contatto diretto e quotidiano tra bambini e anziani produce benefici importanti sul piano emotivo, cognitivo e relazionale. Questo modello – spiega ancora Vescovi – esiste in Italia in forma strutturata solo a Piacenza da circa quindici anni. Auspico che presto riusciremo a sperimentarlo anche in Umbria, perché lo ritengo un modello di grande valore umano e sociale”.
Come detto, nel fine settimana a Città della Pieve si è svolta la presentazione del libro “Dietro il sipario dell’Alzheimer. Un coro di voci”. L’incontro, che ha già toccato prestigiose sedi nazionali come la Camera dei Deputati e la Società Dante Alighieri, è giunto a Città della Pieve per offrire alla cittadinanza una riflessione che va ben oltre l’ambito clinico.
Il progetto nasce infatti con l'intento di illuminare le coscienze su temi universali quali la fragilità, l'empatia e il rispetto della dignità umana. Attraverso il racconto di un laboratorio di Arteterapia e il contributo di oltre trenta specialisti multidisciplinari, il testo dimostra come, nonostante il degrado cerebrale, permanga in ogni persona uno spirito vitale e un valore morale che merita la massima considerazione.
L'evento ha visto la partecipazione del Sindaco di Città della Pieve Fausto Risini, del Cardinale Gualtiero Bassetti, del Direttore della Caritas Don Marco Briziarelli, della Consigliera Comunale di Perugia Laura Tanci. Sono inoltre intervenuti Raimondo Cerquiglini, Direttore Generale AFAS, Luca Verdolini per la Cooperativa Sociale Frontiera Lavoro e rappresentanti di Cesvol.
Contributi video e messaggi di Fra Marco Moroni (Custode del Sacro Convento di Assisi), Mons. Vincenzo Paglia (Pontificia Accademia per la Vita), dell’eurodeputato Marco Tarquinio, di Stefania Proietti (Presidente della Regione Umbria) e di Barbara Funari (Assessora alle Politiche Sociali di Roma Capitale).
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