Vescovi: “L'inclusione lavorativa è un diritto sancito dalla nostra Costituzione. Giovedì 16 Luglio firmeremo il documento”
(Cittadino e Provincia) Perugia 25 Giugno ‘26 - E’ stato approvato all’unanimità dal consiglio provinciale il protocollo d’intesa tra la Provincia di Perugia e l’osservatorio regionale appalti ed accreditamenti dell’Umbria.
Il documento verrà firmato giovedì 16 Luglio alle 11,30 nella sede di Piazza Italia della Provincia di Perugia. A parlare dell’importanza di questo documento è stato il vicepresidente dell’Ente Riccardo Vescovi specificando: “L'inclusione lavorativa non produce soltanto benefici sociali, ma genera anche un vantaggio economico per la collettività. Ogni inserimento lavorativo rappresenta quindi un beneficio per la persona, per la sua famiglia e per l'intera comunità. Per queste ragioni ritengo che questo protocollo rappresenti una buona pratica”.
“Quando parliamo di persone con disabilità, di persone che escono dal carcere, di cittadini che hanno affrontato una dipendenza o un percorso di fragilità, spesso ci concentriamo sull'assistenza. Oggi invece discutiamo di lavoro. Perché il lavoro è lo strumento più potente di inclusione sociale che abbiamo. È autonomia, dignità, indipendenza economica. E questo protocollo ha il merito di utilizzare uno strumento che la pubblica amministrazione possiede già: gli appalti pubblici. Per questo considero questo accordo una scelta importante e vorrei soffermarmi su quattro aspetti. Il primo è che questo protocollo dà concreta attuazione all'articolo 5 della Legge Regionale 2 del 2024. Non stiamo approvando una semplice dichiarazione di intenti, ma uno strumento che permette alla Provincia di utilizzare la leva della domanda pubblica di beni e servizi per favorire l'inclusione lavorativa delle persone con disabilità e delle persone svantaggiate. Il secondo aspetto è che tutto questo avviene senza determinare costi aggiuntivi per l'amministrazione. In una fase in cui agli enti locali viene chiesto di fare sempre di più con risorse limitate, credo sia importante sottolineare che questo protocollo non richiede nuova spesa pubblica, ma una diversa organizzazione delle procedure già previste. Il terzo elemento riguarda il diritto al lavoro. Dietro le definizioni normative ci sono persone reali: lavoratori con disabilità fisiche, psichiche e sensoriali, persone in percorsi di recupero dalle dipendenze, detenuti ed ex detenuti, cittadini che incontrano ostacoli enormi nell'accesso al mercato del lavoro.
Per loro il lavoro non è soltanto una fonte di reddito: è uno strumento di emancipazione, di autonomia e di piena cittadinanza. Con questo protocollo contribuiamo a rendere effettivo un diritto sancito dalla nostra Costituzione”.
OI26066.DB
(Cittadino e Provincia) Perugia 25 Giugno ‘26 - E’ stato approvato all’unanimità dal consiglio provinciale il protocollo d’intesa tra la Provincia di Perugia e l’osservatorio regionale appalti ed accreditamenti dell’Umbria.
Il documento verrà firmato giovedì 16 Luglio alle 11,30 nella sede di Piazza Italia della Provincia di Perugia. A parlare dell’importanza di questo documento è stato il vicepresidente dell’Ente Riccardo Vescovi specificando: “L'inclusione lavorativa non produce soltanto benefici sociali, ma genera anche un vantaggio economico per la collettività. Ogni inserimento lavorativo rappresenta quindi un beneficio per la persona, per la sua famiglia e per l'intera comunità. Per queste ragioni ritengo che questo protocollo rappresenti una buona pratica”.
“Quando parliamo di persone con disabilità, di persone che escono dal carcere, di cittadini che hanno affrontato una dipendenza o un percorso di fragilità, spesso ci concentriamo sull'assistenza. Oggi invece discutiamo di lavoro. Perché il lavoro è lo strumento più potente di inclusione sociale che abbiamo. È autonomia, dignità, indipendenza economica. E questo protocollo ha il merito di utilizzare uno strumento che la pubblica amministrazione possiede già: gli appalti pubblici. Per questo considero questo accordo una scelta importante e vorrei soffermarmi su quattro aspetti. Il primo è che questo protocollo dà concreta attuazione all'articolo 5 della Legge Regionale 2 del 2024. Non stiamo approvando una semplice dichiarazione di intenti, ma uno strumento che permette alla Provincia di utilizzare la leva della domanda pubblica di beni e servizi per favorire l'inclusione lavorativa delle persone con disabilità e delle persone svantaggiate. Il secondo aspetto è che tutto questo avviene senza determinare costi aggiuntivi per l'amministrazione. In una fase in cui agli enti locali viene chiesto di fare sempre di più con risorse limitate, credo sia importante sottolineare che questo protocollo non richiede nuova spesa pubblica, ma una diversa organizzazione delle procedure già previste. Il terzo elemento riguarda il diritto al lavoro. Dietro le definizioni normative ci sono persone reali: lavoratori con disabilità fisiche, psichiche e sensoriali, persone in percorsi di recupero dalle dipendenze, detenuti ed ex detenuti, cittadini che incontrano ostacoli enormi nell'accesso al mercato del lavoro.
Per loro il lavoro non è soltanto una fonte di reddito: è uno strumento di emancipazione, di autonomia e di piena cittadinanza. Con questo protocollo contribuiamo a rendere effettivo un diritto sancito dalla nostra Costituzione”.
OI26066.DB