Un impegno reciproco per migliorare le condizioni di conservazione, accessibilità e fruizione pubblica del sito
(Cittadino e Provincia) Giano dell’Umbria 11 Settembre ‘26 - Il sindaco, Manuel Petruccioli, e la Soprintendente all’Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell’Umbria, Francesca Valentini, hanno sottoscritto lo scorso 5 agosto un accordo di valorizzazione per la gestione, la fruizione e la valorizzazione dell’area archeologica della Villa di Rufione. L’accordo, della durata di cinque anni, nasce dalla volontà di proseguire e strutturare la collaborazione già avviata negli anni tra le due istituzioni e definisce gli impegni reciproci per migliorare le condizioni di conservazione, accessibilità e fruizione pubblica del sito. L’istruttoria che ha consentito la sottoscrizione dell’accordo, il primo del suo genere per il Comune di Giano dell’Umbria, è stata seguita dall’assessore alla Cultura, Jacopo Barbarito, e dal funzionario di zona della SABAP, Luca Pulcinelli.
La Villa di Rufione, situata in località Toccioli lungo il tracciato dell’antica Via Flaminia, conserva i resti di un importante complesso residenziale romano di epoca tardo-repubblicana e augustea, vissuto almeno fino al II secolo d.C. Il sito, oggetto di ricerche archeologiche a partire dalle prime scoperte del 1925 e successivamente interessato da campagne di scavo, è stato riconosciuto nel 2013 di particolare interesse culturale. Le testimonianze archeologiche si inseriscono inoltre in un contesto paesaggistico di particolare valore e rappresentano un elemento significativo dell’identità del territorio.
In base all’accordo, il Comune si occuperà della manutenzione ordinaria dell’area, della cura del verde, della pulizia e della manutenzione dei percorsi, con l’obiettivo di garantire condizioni adeguate di accessibilità, sicurezza e decoro. L’accordo prevede anche un lavoro congiunto per adeguare i livelli di fruizione e valorizzazione agli standard previsti dalla normativa e per inserire l’area archeologica negli itinerari turistici del territorio. Sono previste inoltre specifiche attività di promozione e comunicazione attraverso i canali del Comune e della Soprintendenza.
La Soprintendenza manterrà le proprie competenze istituzionali in materia di tutela del patrimonio archeologico e garantirà il supporto tecnico e scientifico necessario, monitorando lo stato conservativo dei resti e programmando gli eventuali interventi di consolidamento e restauro. Per le attività di fruizione e valorizzazione il Comune potrà fare ricorso, oltre alle proprie risorse, a contributi di enti pubblici, finanziamenti comunitari e sponsorizzazioni private. L’intesa rappresenta quindi un quadro operativo condiviso per accompagnare la Villa di Rufione in una nuova fase di gestione e valorizzazione, rafforzando la collaborazione tra il Comune di Giano dell’Umbria e la Soprintendenza e creando le condizioni per una maggiore conoscenza e fruizione di uno dei principali siti archeologici del territorio. “Questo accordo – afferma il sindaco di Giano Manuel Petruccioli - rappresenta un passo importante per dare alla Villa di Rufione una prospettiva concreta di valorizzazione, come ci eravamo impegnati a fare in questi anni – sottolinea Petruccioli – Il nostro obiettivo è fare in modo che questo patrimonio non rimanga soltanto una straordinaria testimonianza del passato, ma diventi sempre più un luogo conosciuto, accessibile e fruibile dalla comunità e dai visitatori. La collaborazione con la Soprintendenza e con il Ministero della Cultura sarà fondamentale per accompagnare questo percorso, mettendo insieme tutela, ricerca, manutenzione e promozione del sito”.
“L’accordo ci consente di dare continuità e una prospettiva più strutturata al lavoro avviato negli ultimi anni – aggiunge l’assessore alla cultura Jacopo Barbarito – Il Comune ha già acquisito la proprietà dell’area su cui insistono i principali resti visibili, installato i primi pannelli esplicativi e promosso, anche grazie alla collaborazione con l’Università Agraria di Montecchio, incontri e momenti di approfondimento sul passato romano del nostro territorio. Ora vogliamo fare un ulteriore passo avanti, lavorando per rendere la Villa di Rufione maggiormente fruibile e inserirla sempre più nei percorsi culturali e turistici di Giano dell’Umbria. L’accordo con la Soprintendenza rappresenta lo strumento per trasformare questo impegno in un percorso stabile e condiviso”.
giano26004.DB/red
(Cittadino e Provincia) Giano dell’Umbria 11 Settembre ‘26 - Il sindaco, Manuel Petruccioli, e la Soprintendente all’Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell’Umbria, Francesca Valentini, hanno sottoscritto lo scorso 5 agosto un accordo di valorizzazione per la gestione, la fruizione e la valorizzazione dell’area archeologica della Villa di Rufione. L’accordo, della durata di cinque anni, nasce dalla volontà di proseguire e strutturare la collaborazione già avviata negli anni tra le due istituzioni e definisce gli impegni reciproci per migliorare le condizioni di conservazione, accessibilità e fruizione pubblica del sito. L’istruttoria che ha consentito la sottoscrizione dell’accordo, il primo del suo genere per il Comune di Giano dell’Umbria, è stata seguita dall’assessore alla Cultura, Jacopo Barbarito, e dal funzionario di zona della SABAP, Luca Pulcinelli.
La Villa di Rufione, situata in località Toccioli lungo il tracciato dell’antica Via Flaminia, conserva i resti di un importante complesso residenziale romano di epoca tardo-repubblicana e augustea, vissuto almeno fino al II secolo d.C. Il sito, oggetto di ricerche archeologiche a partire dalle prime scoperte del 1925 e successivamente interessato da campagne di scavo, è stato riconosciuto nel 2013 di particolare interesse culturale. Le testimonianze archeologiche si inseriscono inoltre in un contesto paesaggistico di particolare valore e rappresentano un elemento significativo dell’identità del territorio.
In base all’accordo, il Comune si occuperà della manutenzione ordinaria dell’area, della cura del verde, della pulizia e della manutenzione dei percorsi, con l’obiettivo di garantire condizioni adeguate di accessibilità, sicurezza e decoro. L’accordo prevede anche un lavoro congiunto per adeguare i livelli di fruizione e valorizzazione agli standard previsti dalla normativa e per inserire l’area archeologica negli itinerari turistici del territorio. Sono previste inoltre specifiche attività di promozione e comunicazione attraverso i canali del Comune e della Soprintendenza.
La Soprintendenza manterrà le proprie competenze istituzionali in materia di tutela del patrimonio archeologico e garantirà il supporto tecnico e scientifico necessario, monitorando lo stato conservativo dei resti e programmando gli eventuali interventi di consolidamento e restauro. Per le attività di fruizione e valorizzazione il Comune potrà fare ricorso, oltre alle proprie risorse, a contributi di enti pubblici, finanziamenti comunitari e sponsorizzazioni private. L’intesa rappresenta quindi un quadro operativo condiviso per accompagnare la Villa di Rufione in una nuova fase di gestione e valorizzazione, rafforzando la collaborazione tra il Comune di Giano dell’Umbria e la Soprintendenza e creando le condizioni per una maggiore conoscenza e fruizione di uno dei principali siti archeologici del territorio. “Questo accordo – afferma il sindaco di Giano Manuel Petruccioli - rappresenta un passo importante per dare alla Villa di Rufione una prospettiva concreta di valorizzazione, come ci eravamo impegnati a fare in questi anni – sottolinea Petruccioli – Il nostro obiettivo è fare in modo che questo patrimonio non rimanga soltanto una straordinaria testimonianza del passato, ma diventi sempre più un luogo conosciuto, accessibile e fruibile dalla comunità e dai visitatori. La collaborazione con la Soprintendenza e con il Ministero della Cultura sarà fondamentale per accompagnare questo percorso, mettendo insieme tutela, ricerca, manutenzione e promozione del sito”.
“L’accordo ci consente di dare continuità e una prospettiva più strutturata al lavoro avviato negli ultimi anni – aggiunge l’assessore alla cultura Jacopo Barbarito – Il Comune ha già acquisito la proprietà dell’area su cui insistono i principali resti visibili, installato i primi pannelli esplicativi e promosso, anche grazie alla collaborazione con l’Università Agraria di Montecchio, incontri e momenti di approfondimento sul passato romano del nostro territorio. Ora vogliamo fare un ulteriore passo avanti, lavorando per rendere la Villa di Rufione maggiormente fruibile e inserirla sempre più nei percorsi culturali e turistici di Giano dell’Umbria. L’accordo con la Soprintendenza rappresenta lo strumento per trasformare questo impegno in un percorso stabile e condiviso”.
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