Presciutti e Pasquino: “Fondamentale fare rete”. Ora la parola passa alla Regione
(Cittadino e Provincia) – Perugia, 29 settembre ‘26 – Liceo economico sociale all’IIS "Italo Calvino" di Città della Pieve, “Servizi per la sanità e l'Assistenza sociale - curvatura Biologico Sanitario con qualifica OSS” e Corso serale di II livello all’IIS Cavour-Marconi-Pascal e "Liceo Linguistico" al Liceo Statale "Plinio il Giovane" di Città di Castello. Queste le novità contenute nel Piano dell’Offerta Formativa per l’anno scolastico 2027/2028, approvato questa mattina all’unanimità dal Consiglio provinciale di Perugia.
“Non un semplice atto amministrativo, ha sottolineato nella sua illustrazione in aula la consigliera delegata Francesca Pasquino, “ma la foto che immaginiamo per il futuro dei nostri ragazzi e ragazze”.
“Il calo delle iscrizioni delle scuole superiori – ha proseguito la consigliera - non può essere considerato un problema astratto, ma un evidente campanello di allarme, tanto più nelle zone di confine. Il mondo del lavoro e i bisogni delle famiglie cambiamo velocemente: se non rinnoviamo l’offerta rischiamo di formare ragazzi per un mondo che non esiste più. Innovare dunque significa costruire una prospettiva professionale per i nostri ragazzi sul proprio territorio senza cercare fortuna altrove. Un'offerta moderna e differenziata, capace di intercettare le vocazioni economiche, sociali e culturali del territorio – ha aggiunto - è anche il modo migliore per attrarre studentesse e studenti da fuori. Non è una battaglia contro le regioni vicine: è una battaglia per la dignità della scelta. Ogni ragazza e ogni ragazzo deve poter scegliere il proprio percorso qui, non perché costretto dalla mancanza di alternative altrove, ma perché convinto di trovare un'offerta di qualità. Innovare non significa promettere tutto a tutti. Ogni nuovo indirizzo che approviamo deve reggere nel tempo. Per questo è fondamentale fare rete a livello di ambito territoriale. Solo dialogando e programmando insieme (Direzioni didattiche e dirigenze scolastiche, Amministrazioni locali e parti sociali) e non in ordine sparso, possiamo evitare sovrapposizioni inutili. Lo stesso vale per gli ambienti scolastici. È nostro dovere garantire che ogni nuovo indirizzo nasca già accompagnato dalla certezza degli spazi”.
IIS "Italo Calvino" - Città della Pieve (PG)
Approvata la richiesta di istituzione del Liceo economico sociale (decorrenza A.S. 2027-2028). La proposta si inserisce in un'ottica di arricchimento e differenziazione dell'offerta formativa dell'area Trasimeno-Pievese, anche nel tentativo di colmare il calo sensibile delle iscrizioni e migrazioni (sia del primo ciclo d'istruzione che del secondo) registrato negli ultimi anni.
Il nuovo indirizzo (LES) è giudicato coerente con l'identità dell'istituto. La scuola si conferma come principale polo di istruzione secondaria per un'ampia area interprovinciale e interregionale (Alto orvietano, Trasimeno-Pievese e Valdichiana senese). Non vi è inoltre alcuna sovrapposizione di offerta formativa all'interno dell'ambito territoriale n. 5 del Trasimeno.
IIS Cavour-Marconi-Pascal
Approvata la richiesta di istituzione dei seguenti percorsi: “Servizi per la sanità e l'Assistenza sociale - curvatura Biologico Sanitario con qualifica OSS” e del Corso serale di II livello "Manutenzione e assistenza tecnica". L'istanza risponde ai requisiti di ammissibilità ed è supportata da un'attenta analisi demografica (calo delle nascite e invecchiamento della popolazione) e del fabbisogno occupazionale condotta insieme ad enti come ARPAL Umbria e Sviluppo Lavoro Italia.
Liceo Statale "Plinio il Giovane" di Città di Castello
Approvata la richiesta di attivazione di un nuovo indirizzo di studio: "Liceo Linguistico" (anche con l’introduzione della lingua cinese mandarino), tenuto conto che Città di Castello ha una ricca tradizione nell'artigianato, mobile, tipografia, metalmeccanica ed edilizia.
Il parere favorevole è subordinato al parere dell'USR e dell'Assemblea Legislativa della Regione Umbria in merito alla deroga sulla sovrapposizione territoriale.
Considerata la peculiarità del territorio di Città di Castello, quale vasta area confinante con i comuni della Toscana, si ritiene trattandosi anche di “comune di confine”, si possa sperimentare, in via eccezionale, tale nuovo indirizzo formativo anche se già presente in altro comune (Umbertide) del medesimo ambito attraverso l’introduzione del cinese mandarino, al fine di: favorire nuove opportunità nei percorsi di studio in un’ottica di arricchimento e differenziazione dell’offerta formativa anche nell’area dell’Alta Umbria.
Istituto Omnicomprensivo "Rosselli Rasetti" di Castiglione del Lago
La richiesta di istituzione di un nuovo indirizzo ("Liceo delle Scienze Umane - Opzione Economico Sociale (LES)" ha ricevuto un parere tecnico non favorevole.
Nonostante la scuola e il Comune abbiano dichiarato la disponibilità di spazi idonei, i competenti uffici provinciali di edilizia scolastica hanno espresso formali e sostanziali riserve sulla effettiva disponibilità degli spazi. Questa criticità gestionale è emersa in modo evidente a seguito della recente attivazione del Liceo delle Scienze Umane tradizionale (avviato nell'a.s. 2026-2027).
“Nel compiere questo complesso lavoro – ha commentato il presidente Massimiliano Presciutti – siamo stati guidati dal metodo dell’ascolto, della partecipazione e sulla scorta delle esperienze pregresse, al fine di potenziare ogni ambito territoriale”. Riferendosi poi in particolar modo all’Alto Tevere, Presciutti ha dichiarato che “il nostro compito in questa aula è confermare la bontà politica e territoriale della scelta, superando formalmente qualsiasi dubbio legato alla vicinanza geografica con Umbertide, distante circa 20 km. Il divieto di sovrapposizione delle offerte formative nasce per evitare l'inutile duplicazione di corsi identici che finirebbero per cannibalizzare le iscrizioni. Ma il caso in esame è l'esatto opposto: si tratta di una netta differenziazione. Mentre l'istituto di Umbertide garantisce da anni, con eccellenti risultati, percorsi linguistici consolidati, Città di Castello intende introdurre una lingua strategica, il Cinese Mandarino, totalmente assente nel nostro territorio: due opportunità radicalmente diverse per studenti con aspirazioni diverse. Sostenere questa scelta significa che l'Alta Valle del Tevere non si divide in logiche di campanile, ma sa fare rete, diversificare la propria offerta e rendersi attrattiva oltre i propri confini. Questa scelta è stata il frutto di un ampio e partecipato dibattito avvenuto nella Conferenza di Ambito, che non ha visto la partecipazione del Comune di Umbertide, che sono certo non mancherà di esprimere le proprie legittime opinioni nelle sedi opportune che verranno aperte dalla Regione Umbria, l’ente preposto alla adozione del Piano dell’Offerta Formativa Regionale”.
Nel corso del dibattito il consigliere di minoranza Eridano Liberti, prima di annunciare il proprio voto favorevole, ha chiesto di conoscere quali siano gli esiti degli indirizzi approvati negli anni precedenti
“Gli indirizzi formativi istituiti negli ultimi cinque anni – ha risposto la responsabile dell’Ufficio programmazione rete scolastica Lorena Pesaresi - sono stati tutti attivati con un buon andamento di iscrizioni. E stanno dimostrando di andare a regime. A fronte di un decremento della popolazione scolastica stiamo sempre molto attenti a istituire nuovi indirizzi che potrebbero determinare una frammentazione dell’offerta. Questo grazie ad un lavoro sinergico fatto ogni anno con le istituzioni scolastiche”.
SCUOLE26001.ET
(Cittadino e Provincia) – Perugia, 29 settembre ‘26 – Liceo economico sociale all’IIS "Italo Calvino" di Città della Pieve, “Servizi per la sanità e l'Assistenza sociale - curvatura Biologico Sanitario con qualifica OSS” e Corso serale di II livello all’IIS Cavour-Marconi-Pascal e "Liceo Linguistico" al Liceo Statale "Plinio il Giovane" di Città di Castello. Queste le novità contenute nel Piano dell’Offerta Formativa per l’anno scolastico 2027/2028, approvato questa mattina all’unanimità dal Consiglio provinciale di Perugia.
“Non un semplice atto amministrativo, ha sottolineato nella sua illustrazione in aula la consigliera delegata Francesca Pasquino, “ma la foto che immaginiamo per il futuro dei nostri ragazzi e ragazze”.
“Il calo delle iscrizioni delle scuole superiori – ha proseguito la consigliera - non può essere considerato un problema astratto, ma un evidente campanello di allarme, tanto più nelle zone di confine. Il mondo del lavoro e i bisogni delle famiglie cambiamo velocemente: se non rinnoviamo l’offerta rischiamo di formare ragazzi per un mondo che non esiste più. Innovare dunque significa costruire una prospettiva professionale per i nostri ragazzi sul proprio territorio senza cercare fortuna altrove. Un'offerta moderna e differenziata, capace di intercettare le vocazioni economiche, sociali e culturali del territorio – ha aggiunto - è anche il modo migliore per attrarre studentesse e studenti da fuori. Non è una battaglia contro le regioni vicine: è una battaglia per la dignità della scelta. Ogni ragazza e ogni ragazzo deve poter scegliere il proprio percorso qui, non perché costretto dalla mancanza di alternative altrove, ma perché convinto di trovare un'offerta di qualità. Innovare non significa promettere tutto a tutti. Ogni nuovo indirizzo che approviamo deve reggere nel tempo. Per questo è fondamentale fare rete a livello di ambito territoriale. Solo dialogando e programmando insieme (Direzioni didattiche e dirigenze scolastiche, Amministrazioni locali e parti sociali) e non in ordine sparso, possiamo evitare sovrapposizioni inutili. Lo stesso vale per gli ambienti scolastici. È nostro dovere garantire che ogni nuovo indirizzo nasca già accompagnato dalla certezza degli spazi”.
IIS "Italo Calvino" - Città della Pieve (PG)
Approvata la richiesta di istituzione del Liceo economico sociale (decorrenza A.S. 2027-2028). La proposta si inserisce in un'ottica di arricchimento e differenziazione dell'offerta formativa dell'area Trasimeno-Pievese, anche nel tentativo di colmare il calo sensibile delle iscrizioni e migrazioni (sia del primo ciclo d'istruzione che del secondo) registrato negli ultimi anni.
Il nuovo indirizzo (LES) è giudicato coerente con l'identità dell'istituto. La scuola si conferma come principale polo di istruzione secondaria per un'ampia area interprovinciale e interregionale (Alto orvietano, Trasimeno-Pievese e Valdichiana senese). Non vi è inoltre alcuna sovrapposizione di offerta formativa all'interno dell'ambito territoriale n. 5 del Trasimeno.
IIS Cavour-Marconi-Pascal
Approvata la richiesta di istituzione dei seguenti percorsi: “Servizi per la sanità e l'Assistenza sociale - curvatura Biologico Sanitario con qualifica OSS” e del Corso serale di II livello "Manutenzione e assistenza tecnica". L'istanza risponde ai requisiti di ammissibilità ed è supportata da un'attenta analisi demografica (calo delle nascite e invecchiamento della popolazione) e del fabbisogno occupazionale condotta insieme ad enti come ARPAL Umbria e Sviluppo Lavoro Italia.
Liceo Statale "Plinio il Giovane" di Città di Castello
Approvata la richiesta di attivazione di un nuovo indirizzo di studio: "Liceo Linguistico" (anche con l’introduzione della lingua cinese mandarino), tenuto conto che Città di Castello ha una ricca tradizione nell'artigianato, mobile, tipografia, metalmeccanica ed edilizia.
Il parere favorevole è subordinato al parere dell'USR e dell'Assemblea Legislativa della Regione Umbria in merito alla deroga sulla sovrapposizione territoriale.
Considerata la peculiarità del territorio di Città di Castello, quale vasta area confinante con i comuni della Toscana, si ritiene trattandosi anche di “comune di confine”, si possa sperimentare, in via eccezionale, tale nuovo indirizzo formativo anche se già presente in altro comune (Umbertide) del medesimo ambito attraverso l’introduzione del cinese mandarino, al fine di: favorire nuove opportunità nei percorsi di studio in un’ottica di arricchimento e differenziazione dell’offerta formativa anche nell’area dell’Alta Umbria.
Istituto Omnicomprensivo "Rosselli Rasetti" di Castiglione del Lago
La richiesta di istituzione di un nuovo indirizzo ("Liceo delle Scienze Umane - Opzione Economico Sociale (LES)" ha ricevuto un parere tecnico non favorevole.
Nonostante la scuola e il Comune abbiano dichiarato la disponibilità di spazi idonei, i competenti uffici provinciali di edilizia scolastica hanno espresso formali e sostanziali riserve sulla effettiva disponibilità degli spazi. Questa criticità gestionale è emersa in modo evidente a seguito della recente attivazione del Liceo delle Scienze Umane tradizionale (avviato nell'a.s. 2026-2027).
“Nel compiere questo complesso lavoro – ha commentato il presidente Massimiliano Presciutti – siamo stati guidati dal metodo dell’ascolto, della partecipazione e sulla scorta delle esperienze pregresse, al fine di potenziare ogni ambito territoriale”. Riferendosi poi in particolar modo all’Alto Tevere, Presciutti ha dichiarato che “il nostro compito in questa aula è confermare la bontà politica e territoriale della scelta, superando formalmente qualsiasi dubbio legato alla vicinanza geografica con Umbertide, distante circa 20 km. Il divieto di sovrapposizione delle offerte formative nasce per evitare l'inutile duplicazione di corsi identici che finirebbero per cannibalizzare le iscrizioni. Ma il caso in esame è l'esatto opposto: si tratta di una netta differenziazione. Mentre l'istituto di Umbertide garantisce da anni, con eccellenti risultati, percorsi linguistici consolidati, Città di Castello intende introdurre una lingua strategica, il Cinese Mandarino, totalmente assente nel nostro territorio: due opportunità radicalmente diverse per studenti con aspirazioni diverse. Sostenere questa scelta significa che l'Alta Valle del Tevere non si divide in logiche di campanile, ma sa fare rete, diversificare la propria offerta e rendersi attrattiva oltre i propri confini. Questa scelta è stata il frutto di un ampio e partecipato dibattito avvenuto nella Conferenza di Ambito, che non ha visto la partecipazione del Comune di Umbertide, che sono certo non mancherà di esprimere le proprie legittime opinioni nelle sedi opportune che verranno aperte dalla Regione Umbria, l’ente preposto alla adozione del Piano dell’Offerta Formativa Regionale”.
Nel corso del dibattito il consigliere di minoranza Eridano Liberti, prima di annunciare il proprio voto favorevole, ha chiesto di conoscere quali siano gli esiti degli indirizzi approvati negli anni precedenti
“Gli indirizzi formativi istituiti negli ultimi cinque anni – ha risposto la responsabile dell’Ufficio programmazione rete scolastica Lorena Pesaresi - sono stati tutti attivati con un buon andamento di iscrizioni. E stanno dimostrando di andare a regime. A fronte di un decremento della popolazione scolastica stiamo sempre molto attenti a istituire nuovi indirizzi che potrebbero determinare una frammentazione dell’offerta. Questo grazie ad un lavoro sinergico fatto ogni anno con le istituzioni scolastiche”.
SCUOLE26001.ET