Incontri e celebrazioni dedicati al missionario salesiano che donò la statua di Maria Ausiliatrice alla comunità
(Cittadino e Provincia) – Fratta Todina, 30 settembre 2026 – Sabato 26 e domenica 27 settembre la comunità di Fratta Todina ha ricordato, con alcune iniziative culturali e religiose, il centesimo anniversario della collocazione della “Madonnina” dedicata a Maria Ausiliatrice, posta all’incrocio fra la strada regionale Todi – Marsciano e via della Spineta.
Nel corso della giornata di sabato l’Unitre locale ha promosso un incontro pubblico per ricordare la figura del missionario salesiano di don Michele Ceccobelli cui si deve la collocazione dell’immagine mariana.
Questi, nato proprio a Fratta Todina il 7 maggio 1886 da un’umile famiglia contadina, dopo aver intrapreso una lunga carriera di missionario nelle lontane Americhe, il 26 settembre 1926, donò la statua di Maria Ausiliatrice alla sua città di origine in segno di protezione e buon auspicio. L’immagine sacra è ancora al suo posto anche se la statua originale andò distrutta negli anni ‘70 a causa di un forte temporale. Per volontà di alcuni cittadini, ne fu subito collocata un’altra a ricordo della precedente donazione.
Nel corso dell’incontro il Parroco di Fratta Todina, Don Luca Castrica, ha tracciato un profilo storico e teologico della figura di Maria Ausiliatrice patrona dell’Ordine Salesiano fondato da San Giovanni Bosco.
Successivamente Roberto Cerquaglia ha ripercorso la vita di don Michele Ceccobelli che, terminati gli studi teologici, ricevette l’abito chiericale nel 1910 legandosi all’Ordine Salesiano dal quale fu indirizzato verso la vita da missionario. Operò quindi in America Latina per un lungo periodo, tra il 1913 e il 1947, prestando il suo prezioso servizio in paesi come El Salvador, Panama, Honduras, Costa Rica, Equador, Repubblica Dominicana e, infine, Cuba.
Durante il suo servizio si distinse per zelo e diplomazia, entrando nei cuori di quelle popolazioni edificando scuole e collegi, formando giovani e ricoprendo incarichi di notevole responsabilità in luoghi lontani dall’Italia, in condizioni climatiche, sociali e culturali completamente diverse dalle nostre.
In Ecuador, nella città di Guayaquil, diresse il collegio Cristoforo Colombo. Fu direttore della Casa di Panama, del collegio Don Bosco di San Salvador e, poi, direttore a Ciudad Trujllo, oggi denominata Repubblica Dominicana, dove costruì un collegio.
Dal 1943 passò a Cuba, nella città dell'Avana, a dirigere il Collegio della Vibora dove costruì una chiesa dedicata a San Giovanni Bosco stabilendosi poi a Guines a 50 km di distanza da l’Avana, adoperandosi per la costruzione di un collegio salesiano. Si spense il 21 ottobre 1947.
Al termine della conferenza, Luigi Ceccobelli (nipote di don Michele), ha raccontato la sua esperienza del viaggio effettuato a Cuba nel 2009 nei luoghi dove operò lo zio entrando in contatto con alcuni suoi allievi che lo ricordano ancora come persona semplice, colta, amabile, disponibile ad ascoltare ogni singolo con la caratteristica del “sorriso accogliente”.
I festeggiamenti sono proseguiti il 27 settembre con la solenne celebrazione all’interno della Chisa parrocchiale e la processione verso il luogo dove la statua è collocata accompagnata dalla Filarmonica di Pila.
Fratta26001.IC/RED
(Cittadino e Provincia) – Fratta Todina, 30 settembre 2026 – Sabato 26 e domenica 27 settembre la comunità di Fratta Todina ha ricordato, con alcune iniziative culturali e religiose, il centesimo anniversario della collocazione della “Madonnina” dedicata a Maria Ausiliatrice, posta all’incrocio fra la strada regionale Todi – Marsciano e via della Spineta.
Nel corso della giornata di sabato l’Unitre locale ha promosso un incontro pubblico per ricordare la figura del missionario salesiano di don Michele Ceccobelli cui si deve la collocazione dell’immagine mariana.
Questi, nato proprio a Fratta Todina il 7 maggio 1886 da un’umile famiglia contadina, dopo aver intrapreso una lunga carriera di missionario nelle lontane Americhe, il 26 settembre 1926, donò la statua di Maria Ausiliatrice alla sua città di origine in segno di protezione e buon auspicio. L’immagine sacra è ancora al suo posto anche se la statua originale andò distrutta negli anni ‘70 a causa di un forte temporale. Per volontà di alcuni cittadini, ne fu subito collocata un’altra a ricordo della precedente donazione.
Nel corso dell’incontro il Parroco di Fratta Todina, Don Luca Castrica, ha tracciato un profilo storico e teologico della figura di Maria Ausiliatrice patrona dell’Ordine Salesiano fondato da San Giovanni Bosco.
Successivamente Roberto Cerquaglia ha ripercorso la vita di don Michele Ceccobelli che, terminati gli studi teologici, ricevette l’abito chiericale nel 1910 legandosi all’Ordine Salesiano dal quale fu indirizzato verso la vita da missionario. Operò quindi in America Latina per un lungo periodo, tra il 1913 e il 1947, prestando il suo prezioso servizio in paesi come El Salvador, Panama, Honduras, Costa Rica, Equador, Repubblica Dominicana e, infine, Cuba.
Durante il suo servizio si distinse per zelo e diplomazia, entrando nei cuori di quelle popolazioni edificando scuole e collegi, formando giovani e ricoprendo incarichi di notevole responsabilità in luoghi lontani dall’Italia, in condizioni climatiche, sociali e culturali completamente diverse dalle nostre.
In Ecuador, nella città di Guayaquil, diresse il collegio Cristoforo Colombo. Fu direttore della Casa di Panama, del collegio Don Bosco di San Salvador e, poi, direttore a Ciudad Trujllo, oggi denominata Repubblica Dominicana, dove costruì un collegio.
Dal 1943 passò a Cuba, nella città dell'Avana, a dirigere il Collegio della Vibora dove costruì una chiesa dedicata a San Giovanni Bosco stabilendosi poi a Guines a 50 km di distanza da l’Avana, adoperandosi per la costruzione di un collegio salesiano. Si spense il 21 ottobre 1947.
Al termine della conferenza, Luigi Ceccobelli (nipote di don Michele), ha raccontato la sua esperienza del viaggio effettuato a Cuba nel 2009 nei luoghi dove operò lo zio entrando in contatto con alcuni suoi allievi che lo ricordano ancora come persona semplice, colta, amabile, disponibile ad ascoltare ogni singolo con la caratteristica del “sorriso accogliente”.
I festeggiamenti sono proseguiti il 27 settembre con la solenne celebrazione all’interno della Chisa parrocchiale e la processione verso il luogo dove la statua è collocata accompagnata dalla Filarmonica di Pila.
Fratta26001.IC/RED