(Cittadino e Provincia) Sant’Angelo di Celle, 12 luglio ‘19 – Domani, sabato 13 luglio la comunità di Sant’Angelo di Celle si stringerà di nuovo, per il quindicesimo anno consecutivo, per ricordare il caro Federico Panfili, dipendente della Provincia di Perugia, un ragazzo d’oro che ancora tutti ricordano con nostalgia, perché di gente così non ne nasce molta. La Santa Messa, prevista alle ore 18,00, sarà officiata dal parroco Don Gino che ben conosceva Federico e ne apprezzava la sua personalità.
“Profondamente religioso – ricorda l’amico e collega Simone Mazzi -, Federico svolgeva la sua attività di catechista in parrocchia affascinando i giovani utilizzando le sue doti di trascinatore e soprattutto con l’esempio. In molti lo ricordano per essere stati oggetto del suo altruismo, spesso la sua generosità e il suo altruismo si concretizzavano con gesti fatti di nascosto, come vuole la tradizione cristiana. Partito da casa all’alba di 15 anni fa – ricorda ancora Mazzi - i suoi occhi non videro il tramonto a causa di un tragico incidente, e per i familiari al dolore di Federico si è aggiunto quello per la perdita del padre Pietro. Per fortuna una nuova piccola vita è venuta a rallegrale la casa, perché così è la vita: è l’anello che unisce la morte alla vita che sarà per sempre, e questo aiuta a vivere e sperare. Federico, impegnato anche in campo civile era uno sportivo, e per molto tempo ogni anno in questa circostanza, si organizzava un Memorial ciclistico a suo nome: ora non si fa più, ma non per questo Federico sarà dimenticato. La famiglia Panfili – conclude Mazzi - ringrazia sin da ora tutti coloro che vorranno partecipare, poiché in fondo un abbraccio o una parola, riscaldano il cuore e l’anima”.
Cs19050.red
modificato il 26/01/2021
(Cittadino e Provincia) Sant’Angelo di Celle, 12 luglio ‘19 – Domani, sabato 13 luglio la comunità di Sant’Angelo di Celle si stringerà di nuovo, per il quindicesimo anno consecutivo, per ricordare il caro Federico Panfili, dipendente della Provincia di Perugia, un ragazzo d’oro che ancora tutti ricordano con nostalgia, perché di gente così non ne nasce molta. La Santa Messa, prevista alle ore 18,00, sarà officiata dal parroco Don Gino che ben conosceva Federico e ne apprezzava la sua personalità.
“Profondamente religioso – ricorda l’amico e collega Simone Mazzi -, Federico svolgeva la sua attività di catechista in parrocchia affascinando i giovani utilizzando le sue doti di trascinatore e soprattutto con l’esempio. In molti lo ricordano per essere stati oggetto del suo altruismo, spesso la sua generosità e il suo altruismo si concretizzavano con gesti fatti di nascosto, come vuole la tradizione cristiana. Partito da casa all’alba di 15 anni fa – ricorda ancora Mazzi - i suoi occhi non videro il tramonto a causa di un tragico incidente, e per i familiari al dolore di Federico si è aggiunto quello per la perdita del padre Pietro. Per fortuna una nuova piccola vita è venuta a rallegrale la casa, perché così è la vita: è l’anello che unisce la morte alla vita che sarà per sempre, e questo aiuta a vivere e sperare. Federico, impegnato anche in campo civile era uno sportivo, e per molto tempo ogni anno in questa circostanza, si organizzava un Memorial ciclistico a suo nome: ora non si fa più, ma non per questo Federico sarà dimenticato. La famiglia Panfili – conclude Mazzi - ringrazia sin da ora tutti coloro che vorranno partecipare, poiché in fondo un abbraccio o una parola, riscaldano il cuore e l’anima”.