A raccontare la nuova esperienza è lo stesso Massoli: “Siamo contenti di quanto realizzato – riferisce -, otto giorni intensi che ci hanno permesso di vivere momenti coinvolgenti, arricchiti da testimonianze, incontri, approfondimenti sul tema della disabilità e paesaggi bellissimi lungo il percorso. C’è stato un riscontro positivo anche in termini numerici, sono infatti oltre 200 le persone con le quali ci siamo confrontati e molte quelle incontrate durante il cammino, che si sono mostrate sensibili alla nostra causa e hanno scelto di mettere la propria firma sul banner simbolo del nostro viaggio”.
Tre gli istituti scolastici che hanno accolto e fatto da palcoscenico ad altrettanti incontri, 17 gli Enti che hanno concesso il patrocinio, tra cui la Provincia di Perugia, 10 le strutture tra agriturismi e ristoranti che, secondo le proprie possibilità, hanno ospitato il gruppo di viaggiatori.
“Abbiamo raggiunto – continua Massoli – un altro importante traguardo e sono nate nuove idee da sviluppare per ridurre le difficoltà quotidiane delle persone con disabilità. Quando usiamo la parola «disabile» non dobbiamo dimenticare che le persone disabili sono in grado di capire, provare sentimenti, emozioni, gioia, felicità, tristezza. Per questo è fondamentale dare a tutti la possibilità di esprimersi”.
Un viaggio iniziato a piedi tra Firenze e Bologna, lungo la Via degli Dei, per concludersi in treno con l’arrivo a Roma. A fianco di Giorgio Massoli c’erano le sue sorelle Chiara e Martina, alcuni amici, tra cui Lorenzo Patoia, Federico Tabarrini e Marco Zugarini, il Garante umbro dei diritti delle persone con disabilità, avvocato Massimo Rolla, e Donald Soffritti, affermato disegnatore che ha creato il logo del “Popy on the Road”. Alle varie tappe ha preso parte anche la presidente ISAAC Italy, Arianna Felicetti, che ha elogiato la coinvolgente iniziativa. Alla fine è arrivata anche Popy, Caterina, col suo caschetto castano luminoso e il suo sorriso, insieme alle sorelle, proprio come nel logo dell’iniziativa.