La Donazione della Santa Spina nasce all’inizio degli anni ’60 come celebrazione religiosa e ostensione della stessa. Negli anni successivi si è sviluppata inserendo anche la sfida tra i Rioni di Montone: Porta del Borgo, Porta del Monte e Porta del Verziere, che si affrontano per aggiudicarsi il Palio ed eleggere la propria Castellana.
I tre Rioni acquisiscono punti sfidandosi nelle scene di vita medievale: delle vere e proprie rappresentazioni storiche realizzate dai rionali negli angoli più belli del borgo, che narrano fatti notevoli della storia, o anche semplicemente momenti di vita quotidiana del 1400. Queste vengono chiamate dai montonesi “Stornellate”, in memoria di quando, nel passato, le prime scene venivano cantate su musica, sotto forma di stornelli, per l’appunto.
Le scene di vita medievale vengono giudicate da una giuria di esperti, che valutano la storicità, la scenografia e l’interpretazione.
L’altra gara che porta punteggio per la vittoria del Palio è la sfida di tiro con l’arco: negli anni a Montone si è creata una vera e propria tradizione di tiratori, che si allenano tutto l’anno e competono per la Festa della Santa Spina, ma anche in tutta Italia durante le varie gare di
arco storico.
La somma dei punteggi realizzati nelle scene di vita e nel tiro con l’arco permettono di aggiudicarsi il Palio della Santa Spina ed eleggere la prima Dama del rione come Castellana, Margherita Malatesta, moglie di Carlo Fortebracci.
I punteggi rimangono segreti fino al sabato sera, quando nella piazza del paese, in un clima intriso di tensione e competizione, viene proclamato il Rione vincitore.
Durante la settimana poi, anche i più piccoli si sfidano tra loro nei giochi popolari, tra risate e tanto divertimento. In più, ogni sera saranno aperte le taverne rionali per gustare i piatti della tradizione.
“Tutto è pronto per l’inizio, domenica 13, della rievocazione storica della Donazione della Santa Spina, che per tutta la settimana vedrà sfidarsi i tre rioni per la conquista del Palio e per eleggere la propria candidata Castellana - precisa Raffaele Bei, presidente della Pro loco montonese -. Il tiro con l’arco e le rappresentazioni medievali, che ogni rione ambienterà nella propria parte del centro storico, saranno decisive per la vittoria finale. Chiuderà la festa, domenica 20, il corteo storico della donazione, dove la Castellana appena eletta, sfilerà al fianco di Carlo Fortebracci, che farà ritorno a Montone recando in dono la Santa Spina, in un ultimo atto dove si mescola la fierezza nel rievocare un glorioso passato, all’emozione di vedere l’ostensione al pubblico della reliquia della Santa Spina”.