La serata di lunedì è stata l’occasione per ripercorrere tutto quello che in pochissimo tempo l’associazione “The Garden of Peace” è riuscita a portare nell’area del Mediterraneo attraverso accordi di realizzazione di svariati “Giardini della Pace”, alcuni dei quali già completati, facendolo diventare un progetto internazionale di tutto rilievo.
Dopo il saluto di Paolo Serafini (presidente del CSA e soggetto ospitante dell’iniziativa), il Sindaco Riccardo Bardelli, nel ringraziare tutti coloro che hanno partecipato all’iniziativa, ha sottolineato: “Crediamo in questo progetto e siamo convinti che la partnership tra il Comune di Paciano, l’associazione The Garden of Peace e la società Frantoio del Trasimeno srl porterà degli importanti benefici a tutto il territorio”.
“Un progetto reso possibile dalla sinergia tra pubblico e privato – ha sottolineato Luca Dini, ViceSindaco di Paciano – tramite il quale Paciano si arricchirà di un luogo pubblico all’interno del quale organizzare iniziative ed eventi legati alla pace e all’ulivo come elemento caratterizzante del territorio”.
“Abbiamo la volontà di creare un Giardino che sia anche un’esposizione a cielo aperto bella ed accogliente – ha dichiarato Stefan Hamacher, titolare del Frantoio del Trasimeno – ed in linea con la nostra missione di portare in alto il nome di Paciano attraverso l’Olio”.
“Questo progetto ha un’anima forte – è stato il pensiero espresso da Francesco Serafini, Presidente di The Garden of Peace – che ci meraviglia ogni giorno anche per l’interesse che da più parti d’Europa e del Mondo sta suscitando, proprio per la sua unicità e per il messaggio che si può costruire attorno al “Giardino della Pace”.
“Stiamo lavorando con diversi paesi e città, più o meno grandi, per realizzare molti giardini – ha sottolineato infine Oriano Spadoni, segretario di The Garden of Peace – e i nostri confini si stanno sempre più allargando anche in luoghi nei quali inizialmente non avevamo pensato”.
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