Si guarda a una nuova visione dell’Umbria nell’ottica delle Città, dei territori e delle esigenze sociali che cambiano. L’Umbria è una regione piccola, ma è ricca di opportunità da cogliere per costruire nuovi equilibri imposti dalla situazione di crisi attuale senza sottovalutare che da oltre dieci anni l’Umbria è penalizzata in termini di presenza di funzioni/direzioni strategiche in loco, vedi ad esempio Poste italiane Umbria sotto il Compartimento di Firenze.
Non meno importante è l’incidenza delle multinazionali attive in altre regioni limitrofe, molto meno insediate in Umbria, in quanto dotate magari di maggiori infrastrutture su ferro e di logistica sul territorio che assorbono indirettamente forza lavoro proveniente dall’Umbria.
D’altro canto si è assistito negli ultimi anni ad un processo di unificazione/accorpamento dei servizi alla persona, come ad esempio la riforma del sistema socio-sanitario con l’istituzione di sole due USL, una nella provincia di Perugia e una in quella di Terni, così come, in campo ambientale, la riforma delle ex Comunità montane con l’istituzione dell’AFOR, Agenzia forestale regionale.
Sempre in un’ottica di riorganizzazione del sistema scolastico correlato alle trasformazioni del territorio, si può altresì osservare come un mutato assetto della viabilità regionale e nazionale, negli ultimi 10-15 anni, abbia prodotto effetti positivi nei collegamenti rapidi tra grandi assi viari (vedi la Perugia-Ancona, la Foligno-Civitanova, l’allargamento della Flaminia-SS3 nel tratto Foligno-Spoleto, la dorsale Spoleto-Valnerina con la galleria Forca di Cerro), a differenza del ferro che per l’alta velocità sconta ancora oggi l’assenza di infrastrutture ferroviarie strategiche che sono il perno del futuro per un’economia sostenibile e la mobilità tra regioni.
Questi sono solo alcuni degli aspetti da porre all’attenzione dei decisori pubblici che possono contribuire a riorganizzare il sistema scolastico in relazione al mutato contesto socio-economico-amministrativo umbro, ridisegnando gli attuali Ambiti Funzionali Territoriali (Regione Umbria) con una più realistica attenzione alle aree interne e di crisi complessa e con una diversa articolazione degli stessi per renderli più aderenti al territorio di Area vasta e più coerenti con la riforma del sistema organizzativo della scuola con i suoi attuali cinque Ambiti Territoriali Scolastici(MIUR).