“Jacopo era un gran signore, lo è stato da piccolo e fino all’ultimo giorno della sua vita. Se mi chiedessero chi è il mio eroe, io risponderei Jacopo”. Così la madre Kety e il padre Valter, che dodici mesi fa si sono dovuti separare dal loro “campione”.
“Un giovane come tanti, che ha affrontato tre anni di dolore con la forza di Golia, senza mai lamentarsi, con il sorriso che lo distingueva, pur sapendo quale sarebbe stato il suo destino. Jacopo, con la sua lealtà, bontà, genuinità, voglia di farcela, determinazione, la sua tenacia, forza, dignità, la forza interiore, la calma, il coraggio, l’amore ci ha insegnato quello che significa vivere con dignità e coraggio una situazione più grande di noi". Aggiungono i familiari.
La figura del giovane guerriero di Tavernelle sarà ricordata venerdì 26 febbraio alle ore 17, ad un anno dalla scomparsa, con una cerimonia religiosa presso il santuario di Mongiovino. Quella sarà anche l’occasione per parlare del libro.
Tutti gli incassi della vendita andranno a sostegno della Fondazione dell’Ospedale pediatrico Meyer.
In memoria di Jacopo sono state create anche pagine su Facebook e Instagram.
Panicale21006.ET